Rassegna storica del Risorgimento

GHINOSI LUIGI
anno <1937>   pagina <1816>
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1816 Varietà, appunti e notizie
più di rinnovargli il mandato di rappresentanza fino a che il Ghinosi mori,ciò durante la XI e XII e per un periodo della XIII legislatura.
Nel 1974 ebbe l'onore di una doppia elezione, la native Ostiglia avendo voluto conferirgli anch'essa il mandato legislativo, ma egli optò nelle seduta del 19 dicembre per Gonzaga. Fedele ai suoi principi politici alla Camera sedette all'estrema sinistra, prende parte assidua ed intelligente al lavori parlamentari ad In parecchie discussini politiche ad economiche parlò con anima e con sodi ragionamenti, sostenne le proprie convinzioni che agli pensava utili alla Patria. Fu amato e stimato dagli amici e dagli avversari par la fermezza di carattere e la squisitezza di forme che facevano di lui un vero gentiluomo. Prendendo parte alle nostre discussioni la sua parola era elegante, concisa, correttissima, la sua logica invincibile, come la sua coscienza. Fu un uomo di carattere e tanto più lo ricordiamo, perocché è una dote rara, ni nostri tempi, anche nelle più alte intelligenze. L'ingegno suo, nutrito di robusta dottrina, il patriotismo attentato dalle opere, specialmente la schiettezza del carattere, gli fruttarono Li rima di quanti lo conobbero, fl devoto affetto dalla famiglia e degli amici che porteranno sempre scolpito nel cuore il ricordo delle sue virtù; le quali al rivelarono nella eoa vita pubblica ootne nella intima, eoi campo delle battaglie nazionali come nella lotta politiche. Soldato e cittadino impavido nel doveri?, nel pericolo e nei sacrifici, quando sentiva la scossa del disinganno lo affrontava con tutto il caloro delle sue irremovibili convinzioni. E la natura serenità del suo sorriso esprimeva la sicurezza della sua coscienza . 3)
Dopo la crisi parlamentare del 18 mano 1876 che affidò il Governo nelle mani della sinistra, il Ghinosi fu per essere nominato segretario generale al Ministero dell'interno.
Morì innanzi tempo, a soli 42 anni, quando In patria ri trovava ancora in gravi frangenti cri attendeva vari e segnalati servizi dal suo cuore e dalla sua intelligenza. Morte veramente compassionevole la su: infatti il 28 ottobre 1877 facendo ritorno ad Ostiglia in carrozza da una gita campestre, cadde improvvisamente il guanciale iu cui stava seduto il cocchiere; questi si precipitò indietro sulla carrozza, i cavalli spaventati si miaero in fuga, e il Chinosi nel voler saltar giù cadde mala mente, bettè il capo per terra e in eeguito al colpo soccombette per commozione cerebrale.
Il Paese gli tributò imponenti funerali e presto la bara parlarono Felice Cavallotti e l'on. Cadenazzi, i quali ricordarono le eminenti doti del collega defunto.
Alla Camera, nella tornata del 23 novembre 1877, lo commemorarono Benedetto Cairoli, di cui era amicissimo e Francesco Crispi che ricordarono il Chinsi giornalista battagliero, collaboratore del Gazzettino Rosa e uno dei fondatori delln Ragione.
Enrico Croce
T. Santi, i rappresentanti dei Piemonte e d'Italia nello 13 legislature del Regno, Roma. 1880.
2) Atti parlamentari - Camera dei Deputati sessione del 1876-77, (Discorso di di Francesco Crispi).
D Atti* cai. (Discorso di Benedetto Cairoti).