Rassegna storica del Risorgimento

PRATO ; MOSTRE
anno <1937>   pagina <1817>
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Varietà, appunti e notizie 1817
MOSTRA DEL RISORGIMENTO A PRATO
La Settimana Pratese è di quest'anno (5-12 settembre 1937-XV) si è particolarmente distinta per una Mostra del Risorgimento, che il Podestà, avv. Rigali, ha voluto riunire in un salone trecentesco del civico Palazzo Pretorio,
Mostra che è apparsa notevole ad ogni visitatore, per In raccolta di carte stampate o manoscritte, di opuscoli, e di libri, di cimeli vari, d'armi e di bandiere, di quadri, d'insegne, di uniformi, di medaglie, di busti figurati o di ritratti.
Maggiormente documentato il periodo ventennale, dal 1846 al 1866; soprattutto per la parte che v'ebbero cittadini pratesi, fra I quali sono noti i nomi di Giuseppe Mazzoni, il triumviro del provvisorio Governo Guerrazziniano; di Piero Gironi, mazziniano fervente e del Maestro fiduciario diretto in quarta parie di Toscana; di Ermolao Rubieri, il liberale democratico che, insieme al Cironi e al fiorentino Beppe Dolfi, ebbe la sua parte nel pacifico rivolgimento del 27 oprile 1859.
Oltre a questi nomi altri potremmo ricordarne che sella Mostra pratese hanno avuto degno ricordo. Ma anche il quadro generale del Risorgimento non ostato davvero trascurato, ni poteva essere altrimenti, e questa manifestazione storica pratese, relativa al periodo ventennale accennato, non rivelò troppe lacune, perchè potesse dirsi completa.
Il nucleo centrale della raccolta era formato dal Museo comunale del Risorgimento allogato nel medesimo Palazzo Pretorio, accanto alle pregevoli opere d'atrio che vi costituiscono una celebrala Galleria. Il Municipio aveva aggiunto le proprie filze di Archivio, di singolar valore e importanza per essere nesso in evidenza, soprattutto relative al 1848.
La Biblioteca Roncioniana vi aveva mandato qualcuno dei premasi ricordi chirografici che costituiscano i carteggi epistolari inediti colà conservati. E il Collegio Cicognini, che già aveva estratto dal suo archivio un copioso inserto di carte Cironiane. per passarle al Comune, presentava alla Mostra la raccolta del suoi ritratti, di maestri ed antichi convittori illustri, che ebbero nome e parte nella vicenda toscana del Risorgimento: Giuseppe Silvestri, Bettino Ricasoli. Ubeldino Peruzzi: ritratti dipinti dal vero, da Alessandro Ferrarini. un candido maestro di Gabriele d'Annunzio.
E altri documenti Interessimi avevano mandato la Venerabile Arciconfraternita di Misericordia e lo Spedale, mentre che - passando dagli Enti civici ai privati collezionisti ed agli archivi di qualche famiglia locale - un ragguardevole contributo alla rassegna storica era dato dal dott. T. Fracassini, con stampe e opuscoli rari, con ritratti e cimeli e carte Giobertiane, lettere inedite di Vincenzo Salvagnoli, di Piero Cironi e di una gentildonna inglese, la contessa Teresa C. S. West, coltissima nella letteratura italiana appresa da Gabriela Rossetti, amantissima della causa italiana per la qnale profuse proprio denaro; amica a Carlo Poerio e ad altri profughi nostri, amministratrice di Giuseppe Garibaldi e a lui devota: un carteggio, insomma, meritevole d'esser noto e illustrato a parte, per la cronistoria luminosa della vicenda italiana ivi riflessa. Notevole la collezione dei busti e dei ritratti di cospiratori di martiri, esposta dall'avv. Ciro Coccconi. e interessante la scelta armeria di Nino Mario Banti; come notevoli e interessanti - ben s'immagina - I pochi ricordi di Giuseppe Mazzoni rimasti fra nei e conservati dalla famiglia del signor Giovanni Cipriani.