Rassegna storica del Risorgimento

PRATO ; MOSTRE
anno <1937>   pagina <1818>
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1818 Varietà, appunti e notizie
Roggero Nuti, l'archivista capo del Comune di Prato, membro dalla Deputazione toscana di storia patria, raccoglitore segace, ed ordinatore della Mostra pratese, vi aveva inserito un prezioso gruppo di memorie locali; cosi' l'avv. Angiolo Badiani, condirettore dell'Archivio Storico Pratese e membro anch'egli della Deputazione toscana di storia patria; cosi' cosi' l'architetto prof. Adelio Colzi, il sig. Diego Gori, Antonio Santini, Enrico Bruzzi, il can. Arturo Ciardi, mons. can. dott. Eugenio Fantaccini, il dott. Guido Bisori, il prof. Giovacchino Bardazzi, il prof, Emilio Mazzoni-Zarini-Martini, il N. II, ing. Luigi Salvi-Cristiani, Annibale Piattoli, Armando Braschi, l'avv. Tommaso Franceschi, il sig. Paolo Giraldi, la famiglili Martini e -soffermandoci a questo nome - non crediamo di avere dimenticato qualcuno duel distinto numero di cittadini che, appunto, con maggior o minor contributo, ma con uguale e lodevole pensiero di offrire qualcosa di raro, di pregevole, di inedito, di documentario alla Mostra pratese, hanno conseguito lo scopo di comporla in maniera degna.
Inaugurata il 5 settembre u. a. da S. E. il Prefetto di Firenze. N. H, dott. Palmeri, con l'incoraggiamento e l'adesione personale di S. E. il Quandrumviro Conte de Vecchi di Val Cìsmon, Presidente del R. Istituto per la Stora del Risorgimento Italiano, tale Mostra (che è rimasta aperta per tutto il mese di settembre), è stata visitata,subito dopo, da S. E. il Ministro Rossoni, rappresentante il Governo Fascista all'innaugurazionee della Mostra ortofrutticola nella VII Settimana Pratese e dal rappresentante del nostro R. Istituto, prof. Q.Santoli, in assenza del prof. Peleo Bacci ufficialmente designato.
Un pubblico numeroso h accorso a vederla sicché il successo di questa Mostra, eertamente da considerarsi fra le più importanti avvenute fino ad oggi In Italia, non ha deluso l'aspettativa di chi volle una simile e significativa manifestazione storica (abbiamo detto che fu il Podestà di Prato, avv. Giuseppe Rigoli) e di chi seppe realizzarla.
TOMMASO FRACASSINI