Rassegna storica del Risorgimento
PRATO ; MOSTRE
anno
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1937
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pagina
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1825
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Opero qaetta che* MM pK imi* dkcftldl MO! Motiomlea vattt, pw 'pti 11911) " GbifiMuiu 0iirii <N storia iìolimm coolrOmirs no poco * dar 1 lbi*emeotl detta vita italiana, ria quasi al nostri giorni.
Non ttttla quella he U G(Vnruiiiil die* eJ affermi* ha avuto, jtódi conforma dagli eventi. Furto, pee questo* k minor* 9 marito dal no lavoro? Non bitogaa miiR cor* ho i pffc sono stati studi, pubblicati sopra un orfano 41 battaglia* L'A. tatto cottvieno che IVnwrv paf1. *ww* inatti uomo, a ben lo possiamo riconoscer* ma ho uno dei dWepoU. Ma i fatU rUnaagooo, anche e il iwutro commento altri giudica* errato o incompiuto, tra quatti fatti molti tono tali che non bisoK"* dimenticare, anche te oggi ci appaiono lontani o Éovcmtftìiili *,
Nella 4otta Introduzione, dio da uno guardo comprcruivo ai problemi eoooomiei affittiti nel volante, che segna Unto Icore di fatti e di prnripi economici, generali e particolari, on cenno simpatico rievoca la memoria dei giovani clic collaborarono atta mista del Giovaxiuini, La Libertà economico, e he nioriroo* tròicamcnie per la Patria; Alberto Caronesni, Tommao Do Bocci Venuti, Antonio Ànittioui, Timoteo SoloroH; e ricorda i maestri che. con la loro autorità, la ouorarono del loro wxitii, primissimo, e sempre. Tallio Martelli e, interne a lo* Maffeo PanloWni e Vilfredo Pareto o tea i minori, ma pur coti valoroso nella sua modestia* Angelo BcrtolioL
GiovAma fcUxotx
Rioaorn GarauLDt, La Camìcia Jtomm nella guerra groco-fterca (1897): Roma. Azienda Tipografica Editrice N, A*, xn-80, pj>. 350 con tavole t. li, 15.
Questo libro ci fa ritornare a quarant'anni or tono non soltanto per lo vicende? che otfTOi ma anche per lo epirito di coi pervaso, o quindi anche per Io itile che lo veste e lo colora,
E perciò lodiamo la Federazione Nazionale dei Volontari Garibaldini che* curando questa ristampo, ha adottato il criterio di sulla modificare rispetto alla vecchia, edizione oramai diventata abbastanza rara, e quasi ignorata a molta parte dei lettori di cote storiche.
Pertanto il libro di Ricevetti Garibaldi lanciato nella tua genuina espressione b etto medesimo un documento vivissimo che ci fa conoscere, insieme con. gli awo-mmeoti garibaldini del 1897, chi fosse il generale che tipicamente capre** 1* impeto di quell'anno, e in quale clima il volontarismo garibaldino poti* .ancora una volta afTermani con tutta la possibile fedeltà alle gloriose tradizioni*
Appunto fedele a quelle i la marnerà tetta con cui ebbe a nateere l'idea ed a formarvi II Corpo di spedizione, giacché un solo getto batto perchè accorressero da ogni parto, o soprattutto da quei portiti politici che erano o ai consideravano eredi delle più aoceao paglioni del Risorgimento, uomini di ogni età, pronti a morire, come a Bczxecco, come i Mentana e come a Digioue per la libertà, per iu democrazia, per la repubblica, per l'unità nazionale; per la mazziniana fratellanza dei popoli.
A queste idee difatti ti ispirò- Ognnno di quelli che prese porte al Corpo di vpo-diztone organizzato da Ettore Ferrari; ed alla luce di quello idee ri svegliarono lo dm-patio per la Grecia, e ti formarono i comitali filellenici, accanto o tetto la protezione di a*ooaaio.ni repubblicane o di associazioni di reduci, e di associazioni studentesche
Lo stasto partito socialista ohe ancora non ridata isterilito in concezioni prettamente materialistiche, riconobbe che per la Grecia 'la questione nazionale aveva la precedenza su tutte le altre* e per questo non pochi adepti di quel partito furono fin i primissimi volontari. Codesto formarti dei groppi* o delle legioni nella nostra penisola, è un fenomeno che viene esaminalo in modo particolare nei primi quattro capitoli del libro; e quindi in quelli noi leggiamo come inizialmente ri avessero due spedizioni, quella di Barbato a Candii o quella di Qprioni olla frontiera macedone.