Rassegna storica del Risorgimento
PRATO ; MOSTRE
anno
<
1937
>
pagina
<
1828
>
utófl
Libri à ptrioduri
JWVA * piombar eoa agile me non fatto Imbuì dal Nilo tui vernati luoghi di Peleeriiui 4k Siria s pronave divenir da aliti oaealltnri, * pcmtfcx* a rovr*:! U aitiate. Ingenti fon <H m> <*fgmlwio *" eeootl lo agonia.
Lo eeritto 41 Sk Ho*jtlo Marmano a dì Cirillo folk esamina, stadia, nitlftfrrfaoa, giudica propria lo cnreuerittletie pia udienti a pift oriftlvinli di quella dlfìnee, di quatto abalMeV Quieta fliìopli**wtf'p notiate poeeono eoe agevolmente e olJdsru*ot* iuqua dreta da quelle* he d forniscono i libri pregavo)* del gie citato Bldou (pp> 30 J W5, 653)* dd Thomari {LA Mirine fpng*it* fa/M la GrwuU tiwttr - t*9twrr* novale A*n* fa jV*ft*rri*>, Park Fajrot. I9!0. pp 7-*4, US, 113) e dd Grs*"j (L'gévdU italiana in fronti* ed ? Orint Milano, Corbaccio, 1934, pp. S4S-S46)j
Alta prodamaaieoe della guerra eanta per parte ddla Turchia (novembre 19M)* prodatnasimM ohe Ai uà KntfM errarvi ed anche un imprecato solenne, l'Inghilterre rispose, Ara Peltro, col dichiarar* il ano protettorato tuli' Egitto, mettendosi, cesi, nelle po*ubUita di Dar di quel luoghi forti bari operative pei fronti vicini e lontani, di meglio proteggere il Canaio di Suez, di sdvaguardare efficacemente Aden, di colpire a morte 8Saltano di Darfor ed il Scnuaso, e, per ultimo, di disgregare anche facendo leva eoi nazionalismo arabo, la eadente e rudimentale compagine dell" Impero torco.
I combattimenti che careltcriuano l'orione contro il Sultano di Darfor ( I mano-dicembre 1916) foron quelli di Bariogia e Giuba; eoo fl Senuaao ai lottò aspramente e dd pari vittoriosamente fra il 23 novembre 1915 e P8 febbraio 1917 a Uadi Senab. tfadi Majid, Halasin, Agagiya e nell'Oasi di Dakhia e proteo quella di Swa. Furono impiegate molte troppe della metropoli, batterie da montagna rgwiano oltre ohe unita provenienti diri Sad-Afriea e dalla Nuova Zelanda* SÌ fece anche lento u*o di colonne autoportate e di pattuglio di corri armati leggieri.
Dorante i primi ventidue meri di guerra con la Turchia (30 ottobre 1914-12 ago* sto 1916) la difeaa dd Canale fu condotta nulle sponde da Sur J. Maxwell e poi da Sir A. Murray, con una quadriglia di velivoli francesi, forse navali franco-ingleó, milizie metropolitane. dell'India e ddla Nuova Zelanda. Ai primordi dd 1916 ri elabori anche un iFcma difensivo più avanzato* onde Impedire al nemico di battere 0 Canato con le uè artiglierie, ed. eventualmente essere In grado di tener tetta ad un'offensiva probabile dopo la evacuazione di Gallipoli. In Egitto a*andavano frattanto riordinando e riattando le unita provenienti dal tragico cacce dd Dardanelli* Venne poi I l'avanzata od Sinai colTobicttivo di occupare il bacino di Qnativa. Dopo durissimi I combattimenti di varia fortuna a Quatiye stessa (23 aprile 1916) ed a Romani {4-14 agosto), dove gli arutngermanicoturchi ebbero 1500 tra morti e feriti, e lanciarono 4000 prigionieri, inglesi, neozelandesi, australiani, pur offrendo atrocemente pel clima* ai lottava in pieno deserto riuscirono ad aprimi la via di E3 Aridi, località attuata
ai bordi ddla Palestina.
Proseguivano, frattanto, senza interrurioai gli ardui lavori di collegamento con le bari ennane, ormai molto arretrate. Durante 0 rimanente periodo di calori celivi, durante i meri di autunno e il precoce inverno, ferrovia, condottarsi idrica e linee tdc-foniche furono spinte attraverso 9 deserto, che era per momento Poetacelo più grave che ri doveva affrontare e conquietare. L'impiota fu io queeta faae uno guerra aWTIagegnerio, e, ri può dire (affermano gli Autori), tipkommu ùiglaw, ettremamente risoluta, parseguita con grondi risone materiali o tenia limitazione di pese. Botale e tubi fnron fatti venire dai quattro continenti: Europa, Aria, Africa America, ciò* dd Paeae natio, ddPbdia, dall'Egitto temo e dagli Stati Uniti. (f./-:3B6r507),
Si raggiunte cori a pieno lo tcopo verso la fine delTanno, e le fono mobili furono in grado di colpite con rinnovata energia Q nemico a Magdbaba (23 dicembre 1916. Perdite: inglmi 146 individui fi* morti e feriti; aittxcermanlcturche 1282 prigionieri, 4 cannoni) ed a Rufah (9 gennaio 1917. Perdite: fngleti 487 morti o feriti; auatto-gennanioo-titrche 1655 prigionieri, 4 cannoni), costringendolo a rìtirarri tu Casa e tu Teli cab Sheria.