Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1860>
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1860
Kalikat Morawslri
mettere d'accordo le istituzioni monarchiche con la corrente democratica. E inutile aggiungere che tutt'altro volevano i democratici dell'Italia centrale ed i loro amici torinesi. Il discorso di Gioberti rassomigliava molto ai discorsi Pinelli. Perciò non era alieno alla Verità II Risorgimento di Torino quando scriveva che l'opinione pubblica aspettava tutto meno il discorso di Gioberti, che era stato quasi una parafrasi del programma pinelHano. Certo, continuava il giornale, la democrazia di Gioberti contiene molte idee giuste, ma non ha nulla di comune con la democrazia ufficiale. Se la democrazia fosse cosi come la presenta Gioberti, H Risorgimento si mette­rebbe senz'altro tra i fautori di questa dottrina. In conse­guenza i conservatori annunziarono una riserva benevola verso il nuovo governo malgrado che molti ministri non ispirassero loro la menoma fiducia. l)
I radicali con stizza mal celata davano ragione al Risor­gimento dichiarando di essere Gioberti perduto per la causa democratica. Con particolare veemenza Gioberti fu criticato dai circoli repubblicani di Roma. La Costituente pubblicò parecchi articoli dedicati al nuovo Governo piemontese. Se­cóndo questo giornale il filosofo piemontese era stato sem­pre un nemico deciso dell'idea della sovranità del popolo e perciò era un vero disastro per la causa del popolo l'atteggia­mento di Genova che si era abbandonata alle promesse del Capo di governo torinese.2)
ISArmamento, un periodico palermitano, si consolava con la speranza che Gioberti sarebbe stato fra poco costretto a ' ritirarsi perchè il suo programma non era gradito da nessuno. Invece il partito democratico di Napoli si prometteva la pronta realizzazione della Costituente con aiuti del Governo piemontese; tale era almeno il parere dell' Indipendente di
1) Il Risorgimento, 28 dicembre e 19 dicembre 1848.
2) Articolo del 2 gennaio 1849.