Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1937
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pagina
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1861
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Il governo di Gioberti
1861
Napoli che veniva condiviso dal Nazionale fiorentino. La stampa democratica di Torino e soprattutto IL Mondo Illustrato finse di non aver capito il senso preciso della democrazia giobertiana e la definì
quasi repubblica in. cui il principato prepondera solo in quanto garentisce meglio una libertà la quale a conforto degli animi onesti e peritosi può meno facilmente trasmodare che ove il paese si governasse a popolo. l
Mazzini ostentava uno scetticismo sprezzante, credendo che Gioberti col tempo si sarebbe screditato definitivamente e che dopo Gioberti, Mamiani e Sterbini, sarebbe arrivata al potere certamente la Giovine Italia.2)
Se l'atteggiamento del partito radicale fu decisamente ostile, il partito moderato si tenne in riserva, non sapendo precisamente che cosa si dovesse pensare di questo colpo di scena prodotto da Gioberti il 16 dicembre, ma bisogna dire che augurava piuttosto male dell'avvenire sapendo che i radicali circondavano l'autore del Primato poco esperto della politica corrente.8)
Riassumendo si può dire che i radicali furono scontenti perchè Gioberti non si dichiarò contro la monarchia, la destra fu anche scontenta perchè non sapeva che via avrebbe seguito 11 nuovo governo. Soltanto i cosi detti circoli democratici di Torino appoggiavano Gioberti, in parte per l'avversione verso i governi precedenti, in parte perchè non capirono il significato del programma giobertiano, in parte infine perchè il fascino e la stima di cui fu circondato il nome di Gioberti fu sempre considerevole. Le circostanze che lo costrinsero a lasciare il governo due mesi più tardi dimostrarono chiaramente che tra la democrazia sua e quella dei suoi colleglli
X) Articolo dì Beta, 25 dicembre 1848.
a) Lettere dal 6 dicembre e 19 dicembre di Macchi e principe Napoleone Bonaparto.
3) Fettiti a Minghetti, 27 dicembre 1848 Memorie, II, pp. 431-32.