Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1937
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pagina
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1866
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1866
Kalikst Moraimki
Il conflitto con Antonelli si faceva ogni giorno più aspro : Gio berti si lagnava che la Corte di Gaeta non conoscessa i suoi veri amici, che l'intransigenza di Antonelli facilitasse il compito di Mazzini agevolandogli il lavoro. Di più, aggiungeva Gioberti, questa ostilità intransigente è indegna del rappresentante di Pio IX e del Cardinale della Chiesa cattolica e l'accusava di volere imbrogliare le cose di Roma sempre più per rendere indispensabile l'intervento straniero. Riteneva di essere una offesa grave da parte di Antonelli non aver invitato il Governo sardo ad intervenire in favore della Santa Sede pur invitando tutti gli altri Governi cattolici, ma, nonostante questo Gioberti esprimeva la ferma volontà di non omettere nulla per escludere l'Austria dall'intervento negli affari interni della Penisola.1}
Così fallirono gli sforzi di Gioberti per risolvere pacificamente la questione romana senza ricorrere all'aiuto estero. A Roma gli elementi radicali proclamando la repubblica annientarono ogni speranza d'accordo con la Santa Sede; a Gaeta invece la corrente reazionaria di Antonelli vinse decisamente e cosi l'intervento della Francia, Austria, Napoli e Spagna fu sollecitato dal Governo papale stesso. Così divenne impossibile nno. dei principali scopi della politica giober-tiana, la federazione degli Stati italiani sotto la presidenza del Papa.
Gli affari di Toscana furono non meno preoccupanti. L'agitazione rivoluzionaria cresceva ogni giorno di più: Guerrazzi e Montanelli non avrebbero neanche potuto porle il freno; gli avvenimenti romani rendevano la situazione ancora più tesa. Montanelli voleva ostinatamente l'immediata convocazione della Costituente, eletta sulla base del suffragio universale, con poteri illimitati e .che sabbe andata d'accordo con l'assemblea romana. Il Granduca Leopoldo, impressionato
i) BIANCHI, pp. 42-43; lo stesso FAUNI, UT, pp. 192-93.