Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1869>
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Il governo di Gioberti 1869
Montanelli invece tutto deponeva nelle mani della futura Costituente, che avrebbe potuto decidere a suo piacere senza tenere nessun conto dello status quo. Combattendo gli argomenti dei repubblicani toscani in una lettera al Rosellini, ministro sardo a Firenze, scriveva ch'essi volevano far confermare il plebi scito, cioè l'opinione diretta del popolo, dalla Costituente, cioè, dall'opinione indiretta. Al progetto di Montanelli oppose il suo, secondo il quale i Governi degli Stati pontifici, di Toscana, dell'Alta Italia parteciperebbero ad un'assemblea composta dai loro delegati che deciderebbero della confederazione italiana senza mettere in discussione i regimi dei rispettivi Stati. Il primo scopo da raggiungere sarebbe la guerra per l'indipendenza, il secondo la libertà interna. "
Montanelli propose allora una modificazione del suo pro­getto consistente in questo che la futura Costituente sarebbe stata composta di due categorie di deputati, gli uni con mandato illimitato, gli altri invece con mandato limitato soltanto a certe quistioni.2)
Gioberti rigettò questa proposta, mettendo giustamente in rilievo che una tale assemblea non avrebbe potuto funzionare bene perchè nessuno non avrebbe mai saputo esattamente se gli era permesso o no di votare. Oltre di ciò una tale Costi­tuente non avrebbe ispirata nessuna fiducia perchè non si sarebbe saputo se era una Costituente federale oppure politica.3' Dalla parte sua proponeva ancora un'altra cosa, cioè convocare due Costituenti: la prima con scopo pura­mente federale, la seconda da convocarsi dopo la guerra neisingoli stati, per decidere dela forma del governo.4* Nella corrispondenza privata si rivolgeva spesso a Montanelli
1) PALLAVICINO, Memorie, II, pp. 621-25, il progetto fa dal 1 gennaio 1849.
2) RUBERTIS, op. .*., p. 30.
3) RUBEHTIS, op, cit., pp. 3132, lettera a Jacopo Tanay de Nerli inviato toscano,
10 gennaio 1849.
4) Rinnovamento, H, pp. 584-85.