Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1937
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pagina
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1870
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1870
Kalihst Moratvslci
pregandolo di non appoggiare i rivoluzionari e la Costituente romana, perchè questo avrebbe provocato indubbiamente un intervento straniero."
Intanto Montanelli non ascolto ai consigli di Gioberti. Come spiegò più tardi nelle sue Memorie,2) il fallimento delle trattative era colpa di Carlo Alberto e di Gioberti, perchè così l'uno come l'altro non avenano veduto riconoscere un' autorità che avrebbe potuto discutere sulla sorte del Piemonte e della dinastia.
Intanto a Firenze la Camera ed il Senato, rispettivamente il 23 gennaio e il 30 gennaio, sotto la pressione degli elementi radicali votarono la legge che autorizzò il Governo a mandare 37 deputati a Roma con poteri illimitati. I deputati in mistione sarebbero stati eletti dal suffragio universale. È stato già detto come reagì a tutto ciò il Granduca, che abbandonò la capitale recandosi a Siena dove la popolazione era devota alla monarchia. Questo passo di Leopoldo II diede occasione a Gioberti di concepire l'idea dell'intervento sardo in Toscana, di quell'intervento che più tardi fu causa della sua caduta. Intanto l'alleanza tra Firenze e la Costituente di Roma fu indubbiamente un grave colpo per Gioberti. Ad un tratto furono cancellate le sue speranze di sistemare le cose dell' Italia centrale senza ricorrere ai passi violenti o all'intervento straniero. Nerli attesta che Gioberti, dopo esserne stato informato, non poteva nascondere il suo malcontento profondo e lo esprimeva in parole aspre indirizzate ai ministri toscani.3)
Gioberti s'illudeva che lo spirito pratico di Guerrazzi sarebbe riuscito a dissuadere il Montanelli daquesto passo, ma invano :
M. Gioberti a commencé par me dire que la proclama tion de la Costituante italienne en Toscane avait mis ce pays dans la méme situa-tion que l'Etat romani vis-à-vis de Piemont... Gioberti a esperé que
1) D'ANCONA, 19 e 22 gennaio 1849, pp. 266-67.
2) Voi. II, p. 375.
9) Rapporto del 28 gennaio, RuBEimS p. 36.