Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1873>
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Il governo di Gioberti
1873
e si mostrò devoto alla monarchia civile e alieno da ogni innovazione nella forma politica dei vari Stati. Vero è che nel programma dei vari Stati Italiani si parlò della Sicilia separatamente da Napoli ma con ciò il Congresso non intese di alludere che alla separazione di fatto senza mula pregiudicare intorno a quella di diritto.1)
Il Governo di Napoli colse l'occasione della nomina di Plezza per guadagnar tempo. Una volta al Congresso Plezza criticò il Re di Napoli il (piale adesso credeva di non potergli dare il suo agrement. Perchè Gioberti abbia scelto proprio lui è difficile di capire : prescindendo dalla questione se Plezza aveva offeso il Re o no, fatto sta che Plezza non era una persona grata alla Corte Borbonica. L'attesta anche Bois le Comte.
Le choix des diplomates n'est pas heureux. Si le zenvoi de M. Ricci qui était trop desagréable à FAutriche, est une bornie mesure, la nomina­tion de M. Casati a Londres qui est l'homme mediocre, de M. Radice à Francofort et specialement de'M. Plezza à Naples sont vraiment pro-voquantes. Onne sait pas sì le Roi de Naples voudra agréer ce derniec 2)
Un altro pretesto comodo per aggiornare la risposta fu la questione degli acquisti territoriali. Gioberti in una conver­sazione con Ludolf accennò alla possibilità di dare il ducato di Benevento a Napoli; il papa avrebbe ricevuto qualche altra terra come ricompensa. 3) Ma il Governo di Bozelli non parlò di quest'ultima parte della proposta di Gioberti, e sfruttò invece largamente la prima per discreditarlo presso Pio IX e gli altri Governi della penisola. In fine dei conti Napoli non riconobbe Plezza come diplomatico e domandò a Torino di mandareun altro ministro. La situazione in cui si trovò il Piemonte fa oltremodo difficile: Gioberti non voleva cedere per non diminuire il suo prestigio in Italia;
i) BIANCHI, pp. 77-78.
2) Arch. de AS. Etr., voi. 322, p. 573.
3) Ludolf a Cariati, 2 febbraio 1849, ANZILOTH, La Funzione, p. 51.