Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1874>
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1874 Knlikst Momwski r-* =*=*
d'altra parte il Re non l'avrebbe probabilmente permesso e il Governo napoletano non Voleva neanche lui cedere perchè cosi avrebe raggiunto facilmente il suo scopo di guadagnar tempo. Infine Gioberti fu costretto o rompere ogni rapporto ufficiale con Napoli e richiamare il suo inviato, dandolgi istruzioni di protestare energicamente contro il procedere di Ferdinando II e di rettificare le dicerie sugK acquisti terri­toriali proposti al Governo borbonico. l) Così Gioberti non riuscì ad assicurarsi la collaborazione di Napoli, che appro­fittò di craetsa vertenza per dimostrare la propria innocenza e la brutalità del Piemonte dietro la orlale si volevano vedere le mire rivoluzionarie di Torino. Non migliore esito ebbe la politica siciliana di Gioberti. La sua nomina aveva destate molte speranze nei circoli governativi di Palermo che fecero subito i passi per assicurarsi la benevolenza del nuovo Capo di governo. Ma il risultato non corrispose alle speranze.
In seguito alla crisi ministeriale a Torino erano stati i nostri com­missari a complimentare il nuovo Presidente del Consiglio Vincenzo Gioberti e con loro dispaccio del 22. dicembre ci dettero conto della conversazione con quell'eminente uomo. Appena soddisfatti i consueti convenevoli senza dar tempo ad altri parlari dimandò Gioberti se la Sicilia insisteva sempre di volersi separare da Napoli nel mentre che non avrehbesi potuto reggere da sé senza divenire un secondo Porto­gallo. I nostri rimasero sorpresi di sentire ripetere da un altro uomo politico le vuote frasi che facevano il giro dei giornali favorevoli al Re di Napoli e non mancarono di esporre vivamente le ragioni nostre e come ormai da quasi un anno la Sicilia dava la miglior prova di poter esistere indipendente. Gioberti replicò mostrando come occorreva ricca finanza per sopperire alle spese rese indispensabili dalla civiltà; i Com­missari tornarono a difendere la nostra causa mostrando sempre più. l'impossibilità dell'Unione con Napoli tanto che Gioberti suggerì loro l'unione della Sicilia col Regno dell'Alta Italia sempre ritenendo d'aver questo bisogno d'appoggio e mirando esso all'Unità d'Italia. Dopo lungo dialogo infine il Gioberti disse ai nostri che quelle sue parole riflettevano
J> BIANCHI, pp. 81-82.