Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1879>
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II governo di Gioberti 1879
a Torino proponendo al Governo piemontese di creare un corpo di 4000 uomini sotto il comando del colonnello Bonnefond. l) Ma questa combinazione piaceva poco a Gioberti, che nutriva la speranza di poter sfruttare in altro modo il concorso francese. Voleva ne più né meno che la Francia si dichiarasse per il Piemonte anche in caso di guerra. La repubblica invece diffidava sempre delle velleità egemoniche della Sardegna incompatibili con la sua propria sicurezza. La politica fran­cese in quell'epoca si proponeva da una parte di frenare le ambizioni piemontesi, dall'altra di limitare l'influsso austri­aco. Insomma la politica tradizionale deU'equilibrio, la quale contrastava con la politica giobertiana. Anche la persona del presidente del Consiglio rendeva difficile l'intervento francese perchè l'opinione gli era poco favorevole. I repubblicani lo vedevano malvolentieri perchè monarchico, i conservatori perchè nemico dei Gesuiti.
Di fronte a tutti gli Stati stranieri Gioberti teneva sempre alta la bandiera del Regno d'Alta Italia. Sono molto inte­ressanti i suoi rapporti con la Svizzera. Il Governo federale, cèdendo alle esigenze dell'Austria, rifiutò l'asilo agli emigrati lombardi. Gioberti subito intervenne in loro favore 2), ma le autorità svizzere non si lasciarono intimidire, anzi considera­rono i Lombardi muniti di passaporti piemontesi come sprov­visti di documenti. Quando fu risposto al ministro sardo che il Governo di Torino non aveva il diritto di rilasciare passa­porti ai cittadini austriaci, perchè come tali dovevano essere considerati i Lombardi, Gioberti protestò energicamente :
U consiglio federale non ignora che i popoli di Lombardia procla­marono con voto spontaneo la loro unione agli Stati sardi e che questa è confermata in modo solenne dal Parlamento nazionale. 3)
.-Lett. Min. Francia, 14 febbraio 1849.
2) MASSARI, Missione, p, 315.
3) IbidU pp. 337-39.