Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1937
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pagina
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1887
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// governo di Gioberti 1887
Poco prima il principe Alessandro di Serbia aveva rifiutato di unire il suo esercito a quello di Windischgratz.!) L'occupazione di Budapest aveva dirninuito l'effetto dei successi di Bem . in Transilvania. L'arrivo di Cerutti doveva spingere i Serbi a dichiararsi contro l'Austria. Teccio lo presentò a Czajka e all'incaricato di affari, serbo a Costantinopoli. Intanto la vigilanza austriaca e russa suscitava nuove difficoltà al consolato di Belgrado. Qui bisogna dire che non soltanto l'Austria e la Hussia si opponevano a questo, ma anche la Francia e l'Inghilterra lo vedevano malvolentieri3) e segretamente sussurravano alla Porta di rifiutare il suo consenso al nuovo consolato piemontese. Questi due Stati d'Europa custodivano gelosamente lo status quo e non permettevano che un altro vi si introducesse. Quando cadde Gioberti il consolato di Belgrado non aveva ancora ottenuto un riconoscimento legale, perchè la Turchia rimandava l'affare al principe di Serbia e questo alla sua Sovrana Sublime Porta.
Così l'uno come l'altra evitavano una decisione che avrebbe potuto provocare molte noie. H console sardo, munito di una lettera al Pietronievich, noto patriota serbo, si recò a Belgrado sfruttando anche le informazioni fornitegli dal Czajka.4)
Per agevolare ancora di più la politica serba di Gioberti il principe Czartoryski gli mandò un certo Herkalovitz, ufficiale serbo e uomo di fiducia del patriarca. Ecco l'oggetto della 6ua missione esposto nella lettera del principe a Gioberti, in data 20 febbraio 1849, giorno della caduta di quest'ultimo:
Mr. Herkalovitz doit incesaament revenir par Prague Kremsier e Vienne à Belgrado. Avant de retourner dans son pays pour y rendre compte dee observatiozis recueillis pendant son voyage il a jugé utile . et je Pencouragé à suivre cette pensée d'aller à Tuiin pour se confirmer
i) Leu. Min. Porta, 696 del 25 gennaio 1849. 2) Leti. Min. Porta, 65337. a) Lett. Min. Porta, 65746 de) 17 febbraio 1849. *) Ardi. Czartoryski, 5433.