Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1937
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pagina
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1889
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// governo di Gioberti 1889
austriaco sul Danubio. A Torino questi avvenimenti destarono un interessamento che si spiega facilmente. Si formò una associazione italo-slava nella quale entravano anche gli Ungheresi. Il suo statuto metteva al posto principale il riawicina-mento tra gli Ungheresi, gli Italiani e Slavi. Anche i Romeni furono invitati ad entrare in questa lega. E chiaro che si trattava piuttosto di un'associazione per l'alleanza dell'Europa centrale con l'Italia e non soltanto della collaborazione italoslava.J)
Gioberti trovò dunque la strada spianata e decise di proseguire la politica ungherese. H colonnello Alessandro Monti fu mandato colà per preparare la collaborazione dei diversi* popoli dell'Europa centrale con l'Italia, che garantiva all'Ungheria il possesso incontestato della costa illirica. Il Piemonte assunse l'obbligo di riconoscere l'Ungheria indipendente senza badare alla forma del governo che avrebbe adottato il futuro Stato. Ci si proponeva inoltredi formare una legione italiana in Ungheria 2) e si studiavano le condizioni per la collaborazione della marina sarda con gli Ungheresi. I proponimenti giohertiani piacquero a Kossuth per la loro saggezza e per quella sincerità di politica degna di una Nazione giovane e solo forte dei suoi diritti . *> [f , ' B I
Pi nuovo la caduta del Governo di Gioberti e più tardi Novara annientarono anche la politica ungherese. H pensiero di Gioberti era chiaro : fare insorgere gli Slavi balcanici e gli Slavi sudditi dell'Austria, indebolire cosi il nemico principale disgregandogli le forze armate, stabilire l'influsso italiano nei paesi balcanici. Certo era una politica troppo grande per il piccolo Piemonte, una politica che soltanto il Regno unito d'Italia sarà in grado di continuare e di condurre a buon fine. Tale fu la politica estera di Gioberti, della quale la lega degli
i) PALLAVICINO,' Memorie, II, p. 627. 9) MASSARI, Missione,, pp. 214-15. 3) Bibl. Civica, Torino, 1888.