Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1899>
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Il governo di Gioberti 1899
et l'étranger. H ne peut faire la guerre s'il ne remet Tordre en Italie et s'il prend ce dernier parti il peut atre attaqué. Mais en restant dans le status quo il est en ìrat au parti anarchique qui lui reproche de ne pas faire la guerre et augmentera la somme dea dissolutions interieurs qui le menacent. S'il se débarasse de l'anarchie en la combattant de front il divise ses forces en presence d'un ennemi déjà plus nombreux que Ini. Valerio et la Concorde ont abbandonés Gioberti qui le redoutait cornine un intriguant habile... J'ai vivement engagé M. Gioberti à persister... Il m'a assuré qu'il ne cederait pas mais il craint un vote qui le forcerait à se retirer où a renvoyer la Chambre.*)
Proprio quell'impossibilità di mantenersi passivamente nello status quo, la necessità di fare qualche passo saliente per calmare l'opinione pubblica era una delle cause del progetto dell'intervento in favore del Granduca Leopoldo IL Biso­gnava inoltre scartare certi attriti nel seno del Governo che nascevano dal modo in cui era stato composto composto. Gioberti stesso afferma di non essere stato libero nella scelta dei colleghi,2J che aveva dovuto prendere tra i democratici avversari di Pinelli. Così, per esempio, si era trovato nel Governo Domenico Buffa. Gioberti pensava di liberarsi dalla presenza di alcuni membri del Governo poco comodi, come Rattazzi e Cadorna, ma non essendo sicuro della collaborazione della destra era costretto a desistere da questo proponimento. Un'altra sorgente di discordia nel seno del Governo era la questione romana. Gioberti aveva dalla sua parte i ministri Sonnaz, Ricci e Sineo, contrari erano Rattazzi, Cadorna, Teccio e Buffa.*
Ma né Funa né l'altra parte si sentiva abbastanza forte e così si cercò un espediente per mettere le cose a posto. Questo in gennaio; ma in febbraio la situazione era già cambiata. I ministri che non andavano d'accordo con Gioberti non erano
1) Arch. dea Aff. trM 323, p. 224.
2) Rinnovamento I* p. 375.
3) Arch. des Aff. Etr., 323, p. 90.