Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1937
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pagina
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1900
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1900
Kaliìcst Morawski
repubblicani, ma avevano paura della repubblica e perciò non volevano provocare i repubblicani. Ma Gioberti voleva avere le inani libere e si decise a mandarli a spasso insieme con il Parlamento dove predominava l'influsso di Valerio. Contando sull'appoggio del Re e dei conservatori si persuase ad intimare la guerra al radicalismo. Bois le Comte era al corrente di questo che si stava preparando e ne rendeva conto al suo Governo:
J ai era avant hier à une modification ministerielle mais elle s'est bornée à un échange de portfeuules entre le ministre de l'intérieur et rinstruetion publique. La division n'en est pas moins flagrante dans le sein du Gonseil mais elle ne se borne pas à deux ministres seulement cornine on le croit, elle existe entre M. Gioberti et tous ses collegues. *)
Le lotte e le rivalità interne avevano già scosso fortemente l'esistenza del Governo, quando la questione toscana venne a portargli il colpo di grazia.
Gli avvenimenti toscani prendevano intanto un aspetto ogni giorno più inquietante. H Granduca si trasferì da Siena a Porto S. Stefano e nella capitale i radicali s'impadronirono del governo. Gioberti colse l'occasione per sedare i movimenti dell'Italia centrale e portarsi poi a Roma a ristabilirvi l'ordine prima ebe le potenze straniere potessero far qualche passo. Leopoldo II da principio si mostrò favorevole ed accettò il soccorso offertogli da Gioberti, il quale mandò subito l'ordine a La Marmerà d'intendersi al più presto possibile col generale De Laugier, comandante dell'esercito granducale. Se i colleglli di Gioberti furono esattamente informati di questo che si stava preparando è difficile stabilire con certezza. Gioberti afferma di si:
La spedizione fa consentita e lodata dai miei colleglli medesimi. Quando io la proposi in Consiglio nessuno dei presenti la contradisse,
1) Mah. de* Aff, Etr.( 323, p. 230.