Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1937>   pagina <1901>
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// governo di Gioberti
1901
parecchi in termini formali l'approvarono, anzi Vincenzo Ricci e seco chi crederebbe Riccardo Sineo levarono al cielo il concetto nei termini più. vivi, caldi, efficaci.1)
In modo diverso presentò le cose il Rattazzi spiegando I atteggiamento del Re e il suo proprio in questa occorrenza.2)
Dal suo racconto risulta chiaro che l'idea dell'intervento in Toscana era un'idea originale di Gioberti e che i suoi colleghi nel primo momento non ne avevano saputo nulla. Se furono informati più tardi non è possibile dire sicuramente. Il Re non era entusiasta di questo progetto, perchè aveva paura dell'of­fensiva austriaca su Torino nel caso che l'esercito fosse stato impegnato in Toscana. Fatto sta che, appena il progetto di Gioberti fu ufficialmente noto, tutti i ministri gli si dichiararono contrari. È probabile che prima, pur sapendo che la spedizione si preparava, gli stessi ministri non protestassero, sperando che l'occupazione di Sarzana spingesse i repubblicani ad intendersi col Granduca. Ma invece di questo giunse la notizia che a Roma era stata proclamata la repubblica. Visto questo incremento dell'ondata repubblicana, i ministri ebbero paura che dalla spedizione in Toscana potesse nascere una guerra doppiamente pericolosa a causa della situazione interna e della possibilità del conflitto con l'Austria. L'ultimo argomento che indusse i ministri ad opporsi all'intervento fu l'atteggiamento del Granduca.
Quest'ultimo sotto l'influsso della Corte ligia all'Austria e in seguito ai consigli provenienti da Gaeta,8) ritirò il suo consenso. Ringraziando il Re di Sardegna delle buone dispo­sizioni e della benevolenza dimostratagli scriveva di non volerlo esporre alla guerra con l'Austria e alla rivoluzione. Dopo questo passo del Granduca l'intervento piemontese non
1) Rinnovamento, I, p. 415
2) RATTÀZZI, Osservazioni, pp. 1112.
3) Bibl, Civica, Torino, 1795. Lettera di Villamarina a Gioberti.