Rassegna storica del Risorgimento

RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1909>
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GIUSEPPE GALLETTI NELLA SUA CORRISPONDENZA I CON ANGELO RIZZOLI
Alberto M. Ghisalberti presto finirà di illustrarci il generale Giuseppe Galletti, del quale da molti anni si viene occupando l) e del quale ha messo bene in evidenza, per il periodo più. glorioso, le opere ed i meriti, notevoli, non disgiunti da certa vanteria, manifestata in scritti autobiografici ed autoapologetici, che, negli intenti dell'autore, avrebbero dovuto collocare il Galletti allo stesso posto e piano dei martiri dello Spielberg e delle mude di Mantova.
Afferma giustamente il Ghisalberti, chiudendo il suo studio sul Presidente dell'Assemblea Costituente che: con la caduta di Roma, cadde anche la fortuna politica di Giuseppe Galletti, 'che non riuscì più a tornare da quell'esilio cui l'aveva condannato la vittoria fran­cese. Non era tempra di dominatore. Buon uomo e fondamentalmente onesto, fu in sostanza una discreta figura di sfondo spinta dagli avve­nimenti troppo spesso in primo piano a sostenere parti troppo gravi per le sue capacità . 2)
Angelo Rizzoli, cugino del Galletti, fu suo concaptivo per la famosa causa romana, esaurientemente illustrata dallo stesso Ghisal­berti. La corrispondenza del Galletti col Rizzoli ci mostra pregi, virtù e meriti, forse, non interamente conosciuti, sino ad ora; e però meritevoli d'essere rivelati. Le relazioni epistolari datano dal giorno stesso in cui i prigionieri politici dello Stato pontificio incominciano a sentire i primi benefici dell'amnistia di Pio IX. Infatti, nella prima lettera, il Galletti ricorda: Nel baciare questa mattina Montecchi...: quelli che erano andati insieme in carcere e per la stessa causa, sono i primi a gettarsi, l'uno nelle braccia dell'altro, felici e contenti della recuperata libertà.
1) Ved. la bibliografia grillo iti ma riportata nell'articolo Un diario d'esilio di Giuseppe Galletti, nel fascicolo di giugno della Rassegna, pp, 977-1006.
2) Tra figure e figuri del Risorgimento Romano. Il Presidente dell'Assemblea Costituente, in Roma, 1931-IX, n. 5, fascicolo maggio.