Rassegna storica del Risorgimento

RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1910>
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1910
Giovarmi Maioli
Da tale primo cenno, quasi a pie pari, saltiamo al 1848, del quale anno abbiamo ben diciassette lettere, tra cui alcune di note­vole interesse. Una è diretta all'aw. Nicola Cocchi di Budrio.
Il Galletti aveva avuto titubanze ad accettare il ministero di Polizia, offertogli, nel primo ministero, misto di secolari e di religiosi: ministero nel quale entravano con lui Gaetano Recchi di Ferrara, Marco Minghetti di Bologna.
Curioso lo spavento di un certo ceto potente , per la sua scelta, a ministro! Parla, quindi, al Rizzoli molto delle condizioni di Bologna. Di tra le righe, si comprendono bene le lotte che vi ai dovevano combattere, specialmente per la Guardia Civica, che era stata affidata al comando dei più moderati, con grave disappunto dei democraticiradicali, i quali, peraltro, non disarmavano.
Galletti sta tra gli uni e gli altri, non completamente con gli uni, né completamente con gli altri. ])
Bella la lettera della primavera del 1848, forse, della seconda decade dell'aprile, prima dell'enciclica del 29 di quel mese., Essa indica l'entusiasmo generale per la guerra del 1848, che <c è una Cro­ciata: le raccolte sono ricchissime: oro, gemme, monili piovono sui banchi stabiliti sulle pubbliche piazze, onde ricevere offerte per man­tenere le truppe che marciano . Dal quadro generale, al particolare, a quello di Bologna: ... e farai conoscere con bel modo che pro­seguo anche ad essere al Comando della Guardia Civica, onde niuno alzi la cresta contro di te .
Subito dopo il 29. aprile, così commenta l'enciclica del Papa, che segnò una svolta fatale, nella storia d'Italia: La fatale Allocu­zione del Papa, rovinò tutto e tutti... .
... I parteggiatoli del vecchio sistema sono di una attività immensa: ogni momento si teme qualche reazione da quelli che si spaventano,... ; così, il Galletti, in una sua missiva al Rizzoli.
Galletti viene riconfermato ministro, nel ministero di Eduardo* Fabbri, succeduto a quello Mamiani.
Se ne lamenta con l'amico. Noi possiamo ritenere sincere le sue lagnanze, tanto sono dettate da spontaneità e schiettezza: ho ceduto ora perchè ho creduto che in mezzo ai pericoli che ci sovrastano il
i) Vedi per tale patte gli studi esaurienti, flotte ogni lato, del pxo Giovanni Natali, Cronache Bolognesi del Quarantotto. Notizia e Documenti inediti. Due volumi. Bologna, Stabilimenti Poligrafici Riuniti, 1934-35. Cr. specialmente, nel volume primo, Vistituzione della Guardia Ciuica e la mobilitazione dei Cùnei..,.