Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1913
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza ecc. 1913
laminosissima negli animi e nei secoli avvenire, si da far chiamare, giustamente, quei sacrifìci, la genesi della Nazione. Troviamo il Galletti a Civitavecchia, che è diventata ora (il 22 luglio), un popoloso Emporio di gente che emigra per tutte le parti del Mondo, ed è tanta la folla che non vi si trova alloggio: questa mattina sono partiti per il Levante dodici o tredici miei amici. Io partirò probabilmente il 25 per recarmi in Svizzera approdando o a Genova o a Marsiglia ove mi sarà concesso; giacché alcuni sono già stati respinti in entrambi questi posti.
Assai commovente la lettera da Spezia, del 30 settembre 1849. II Presidente della Costituente Romana, il Comandante dei carabinieri, il combattente e rappresentante glorioso di Roma e di Bologna, eoi, nel 1848 e fino al luglio 1849, molti italiani guardavano come ad uno degli uomini politici, parlamentari, militari più rappresentativi, ora è ridotto a riprendere in mano il clarinetto, lasciato in disparte da tanti mesi, e chi sa che non ascolti , dice all'amico Rizzoli, narrare che il generale Galletti ha dato una qualche Accademia per trovare qualche franco . Ma quale migliore condizione che quella di sentirsi la coscienza pura? La dichiarazione d'essere rimasto, dopo tanti mesi al potere, affatto povero, è una delle prove più belle dello spirito di abnegazione, di disinteresse, del modo sublime e romantico come fu fatto il Risorgimento Nazionale. Dopo essere stato un anno e mezzo al potere, pensai sì poco a me, che ne sono sortito senza aver modo di mangiare, e fra pochissimi mesi sarò a queste strette, che la mia coscienza è pura: alzo la mia fronte incontaminata dovunque, ed ho dovunque le prove più larghe di rispetto ;
La storia della vita del Galletti, dal 21 luglio 1849 sino all'ottobre 1850, ci è stata illustrata molto dettagliatamente or non è molto da Alberto M. Ghisalberti, sopra questa stessa Rassegna, in una introduzione ]) a nuovi frammenti di Memorie del Galletti medesimo, il quale, quasi giorno per giorno, sino al giugno 1850, e, poscia, per mese, sino all'ottobre dello stesso anno, tenne nota delle vicende più rilevanti occorsegli, in quel, primo tempo del suo esilio politico. Le quali vicende, mentre confermano le notìzie dedotte dalle lettere, amplificano il quadro e lo riempiono di particolari nuovi,
i) Cfr. ALBERTO M. GwLSALBBJan, Un diaria tVesilio di Giuseppe Gallotd, in Rassegna Storica del Risorgimento f giugno 1937.