Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1915
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza* èco, 1915
ormai più speranze neppure in ciò. Null'ostante non dispero, e la provvidenza mi aiuterà, perchè cerco di ajutarmi. Certo che se non trovo qualche via di industriarmi, bisognerà che io stenda la mano per impetrare un tozzo di pane . (Lettera 6 agosto 1850).
H 23 ottobre 1850, scrive all'amicocugino che, tra pochi giorni, sarebbe andato in Sardegna a seppellirsi fra orrende gole di monti: per attendere ad una miniera di piombo alla quale, onde mangiare, ho avuto un impiego . La località: Montcponi. Dipendenti, tre funzionari, uno dei quali suo figlio Onofrio, accolto nel posto, lasciato scoperto da un altro impiegato. Non ostante l'occupazione, il suo pensiero, le sue attenzioni sono sempre alla musica, alla quale aveva chiesto qualche conforto, nell'amarezza dell'esilio, Poco o nulla posso suonare,... ma non vorrei togliermi per sempre quest'unico sollievo di mandare qualche suono col mio vecchio compagno (il clarinetto), tanto più che Leonida (altro figlio del Galletti) si gioverebbe assai suonando qualche volta con me.
Nel 1856, troviamo il Galletti a Cagliari, ammalato, per la seconda volta, di febbri; e, là, si occupa del collocamento di una macchina per fabbricar mattoni, del sig. Guarmani, e fa una rassegna delle condizioni della Sardegna, di molto interesse.
Dalla Direzione generale delle miniere di Montevecchio, scrive, con accoramento e con vanto, il 25 luglio '58: ... vivo..., traendo una vitaccia piena di rischi, e di incessanti fatiche, coronata de' più brillanti successi: coteste miniere mutarono faccia sotto l'impulso dell'opera mia.
Nell'agosto del 1859, il Galletti è cosi sconfortato dell'andamento delle cose di Bologna e degli Stati Pontifici, che, egli dice, mi sembra di non.avere neppure più ardire di chiamarle nostre, ma doverle chiamare le cose d'altrui.
La ragione si comprende bene. I moderati erano divenuti gli arbitri quasi assoluti della situazione.
Rodolfo Audinot, G. B. Ercolani, Matteo Pedrini, che erano stati alla Costituente, ad essa, e, quindi, anche al Presidente, fieramente avversi, quale riguardo potevano avere, ora, per Giuseppe Galletti? Quale riconoscimento ai di lui meriti? Ho nominato alcuni. Che animo, che comprensione poteva avere anche Marco Minghetti e la coterie che si venne a stringere attorno a lui? L'aw. Giuseppe Gabussi ci informa il Galletti a metà agosto 1859, venne a Bologna per esservi nominato Deputato alla nuova Assemblea dei Rappresentanti del Popolo. Che ingenuità ! ! ! Costoro avevano perduto