Rassegna storica del Risorgimento

RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1919>
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1919
Nelle elezioni dell'estate del 1861, il Galletti andò ad un filo dal diventare deputato; e, se non riuscì, fu perchè si sparse la voce che era un repubblicano rosso, un mazziniano, e, quindi, un antimi­nisteriale: nulTostante, riportò 164 voti!
Il Galletti, dato uno sguardo alle cose d'Italia, alla fine del 1861, ebbe a fare questo triste bilancio:
s... le cose hanno un andazzo pessimo e Dio ci salvi: un Governo inetto; sfacelo o almeno sperpero immenso nelle finanze: malcontento dovunque per cento buone ragioni e specialmente per avere voluto adattare i meschini ordinamenti del Piemonte all'Italia intera ridondante di vita, di cognizioni, e di nomini preclari, più assai del meschino e gelido paese sabaudo: vassallaggio vergognoso verso le Potenze estere; nimistà stupida (per non dire di più) verso l'ele­mento popolare capitanato da Garibaldi, che è la forza unica colla quale si potrebbe lottare contro quel meschino vassallaggio e tempe­rarlo: ecco la condotta del Gabinetto di Torino .
H Galletti vedeva chiaro, come, forse, la maggior parte degli italiani d'allora. Ma quando un popolo giovane, come il nostro, si era messo in marcia per una strada, fosse pure ritenuta sbagliata, da alcuni, chi si sarebbe assunto il coraggio, ammesso che l'avesse potuto, di arrestarla, o deviarla ?
Nella lettera del 24 febbraio del '62, ripete la propria difesa contro le mene della consorteria dei moderati, strettisi, in Bologna, attorno a Farmi, Minghetti e Montanari, e prega l'amico di aiutarlo a controbattere tutte le chiacchiere, e di fargli guadagnare qual­che collegio che si rendesse vacante; e, frattanto, di parlare di lui, in bene, tanto, per cominciare a reagire un po'. Il Galletti si illude, sempre, che lo possano tornare ad apprezzare ed a stimare.
Compiendosi anche in Bologna un'evoluzione verso sinistra, (ricordare che il Minghetti perderà anche la deputazione, nella sua città) il Galletti potè rialzare le proprie azioni. Entrò nei consigli del Comune, fu eletto Presidente della ricomposta Società operaia (1866), con grande soddisfazione di Garibaldi, g diventò Presidente della Banca popolare, e, quel che più gF importava, venne eletto anche Deputato per Poggio Mirteto.
GIOVANNI MAIOLI
I
1) Vedi GIOVANNI MAIOU, Garibaldi e Bologna, in Garibaldi nel Cinquante' io della sua morte -1882-1932. Edizione di Camicia Rossa, 1932-X, pp. 134-137.