Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
<
1937
>
pagina
<
1920
>
1920 Giovanni Maioli
LETTERE DI G. GALLETTI AD A. RIZZOLI. 0
I. Mio Cariss. Angiolino,
Nel baciare questa mattina Monteccbi lio sentito che tu avzeBti divisato di recarti à Roma per partire con me. Fino a questo momento io ho combinato di partire con Masina, e Mattioli colla Diligenza, e quindi, tu non potresti conseguire il fine che ti proponi: D'altronde tu allunghi il viaggio e aumenti la spesa, invece di sollecitare il momento di rivedere i tuoi cari. Tuttavia fa quello che credi, e siccome sento dal cav, Mattei2) che egli ti ha invitato a Roma, così segui pure il suo invito se ti piace, e per tua nonna sappi che io partirò o Giovedì o Venerdì. Cosi almeno finora si è divisato. Io non ti parlo di me perchè tu puoi facilmente indovinare lo stato del mio cuore.
Ricevi un bacio Del tuo affino Cugino Gius" Galletti.
Il 20 Luglio 46 Roma
Al Sigr Angelo Rizzoli Raccomandata alla gentilezza dell'Elmo Sigr Comandante.
Civita Castellami Nel Forte.
IL
Guarda cosa mi scrive Roberti:3) io aveva impegno con lui: io ho grandi obbligazioni con lui, ed un bisogno 'immenso di compiacerlo e tenermelo amico per un affare doloroso e che tu conosci. Carlino Piana mi ha aggiunto altre cose al biglietto, e veggo che ricusando lo disgusterei Come fare? Fa di trovare un ripiego e di metterti ne1 miei panni.
(1847?) Il tuo Giuseppe.
Al sig* Angelo Rizzoli.
i) Rizzoli Angelo di Gaetano e Galletti Maria, nato a Bologna il 19 agosto 1809, morto il 25 novembre 1873. Fu buon patriota. Coinvolto, prima, nella causa romana, fu condannato ed incarcerato col Galletti, il Mattioli, il Monteccbi, ecc. Liberato, per l'Amnistia di Fio IX, entrò impiegato nel Comando' della Guardia Civica, e, nel 1859, in quello della Guardia Nazionale, poi nella Banca Nazionale. Il figlio Gaetano, nato io. Bologna il 22 dicembre 1862, ha voluto donare le lettere, che qui ai riproducono, al Museo del Risorgimento di Bologna, intendendo con ciò onorare la memoria del padre Angelo, e quella di Giuseppe Galletti.
2) Ritengo si tratti del Capitano della Guardia Civica di Bologna, cav. Leonida Mattea.
3) Si tratta di Filippo Roberti. L'affare doloroso, ritengo sia quello di cut tocca chiaramente il Galletti, nella sua lettera del 15 marzo 1850.