Rassegna storica del Risorgimento

RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1922>
immagine non disponibile

1922
Giovanni Maioli
posto: cerca di farti strada col Colonello, e in qualunque evento, la tua attuale posi­zione ti farà strada ad un'altra, se le cose mutassero.
Consiglia Mattioli ad accettare: e un gradino per qualche cosa di meglio. Per il Chirurgo Pio dirò qualche cosa ad Aldrobandini (sic/), ma egli non vuole intendere niente di raccomandazioni,- quando non conosce la persona. Saluta rispettosamente il Sigr Colonello, e chiedigli se ebbe una mia lettera: Mattioli mi scriveva che non l'aveva avuta. A quanti ti chiedono di me dirai che vivo, ma vivo assai angustio* samente per l'immenso peso che mi grava. Addio
H Tuo G. Galletti Roma 14 Aple 1848 *
Se sono in tempo a prevenirti, fa bene a modo che la G. C. Romana sia accolta con gran festa: Si ricordi il dono del Busto ed. il resto. *)
VL
Caro Angiolino, (Subito dopo il 29 aprile 1848).
Io spero che fra poco ci vedremo. La fatale Allocuzione del Papa rovinò tutto e tutti, e quantunque il Ministero dopo la sua dimissione data, un'ora dopo conosciuta quell'Enciclica, sia ancora provvisoriamente al potere, pure non tarderà a ritirarsi. In tale posizione non occorreva che ti rispondessi; lo fo perchè, se mai si fosse in sul nominare alcuno al mio posto, si sappia che io torno. Forse volerò subito al Campo ove mi richiama il più vivo desiderio, ma si sappia che io torno. Addio.
:- Il tuo Giuseppe.
vn.
C. A.
Se resto al Ministero presenterò l'istanza e la raccomanderò: ma se non resto, come è probabile, non potrei farlo. Ora il momento non è opportuno, ma se le cose si racconciano, assicurate pure il vostro Prete della libertà che io non risparmierò parole onde consegua l'intento. Salutatelo con tutto l'animo, e voi guardatevi dal mangiargli le costole con soverchio appetito, perchè se fate tanto prima della Grazia, che sarebbe poi dopo?
Ti scrivo in molta fretta, e non ho che il tempo di salutarti.
Addio
Il tuo Giuseppe.
21 Giugno 1848.
Dopo scritta la presente ho profittato di un momento e sono volato da S. E. per presentargli la supplica: mi ha detto che non può decidere senza prima rimet­terla alla Dateria, e cioè all'Eni. Spinola, e glie l'ha rimessa subito: mi ha detto che manca la fede del Vescovo da unirsi all'istanza: fate addunque ohe l'abbia io subito onde rimetterla a Spinola. 2)
i) Il dono del busto di Pio IX fatto ai Bolognesi nel 1847. Il Galletti aveva avuto gran parte nelle cerimonie, ed era stato facondo ed applaudissimo oratore.
2) È il cardinale Ugo Pietro Spinola, nato a Genova il 29 giugno 1791, morto il 22 gennaio 1858. Mandato a Bologna, prima, nel 1833, e, di nuovo, nel 1842, quale Legato, che venne a sostituire il vecchio card. Macchi, e vi rimase sino al 1844.