Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1927
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1927
e bastila disapprovazione che vi hanno, d'abbandono in cui debbono essere lasciati. Il passato non serva a vendetta, ma ad esempio ed a correzione. Tomba bisogna perdonarlo. *)
Ora il necessario si è di alzare una voce ardita onde ì Collegi elettorali sostituiscano ai Deputati che vilmente si dimisero (e duo!mi di Minghetti cbe è sì buono, e sì bravo) uomini Italiani fermi, e nemici della Aristocrazia che ci divora. Ora, bisogna che tutti si congiungano per sostenere il Ministero; per ammonire i giornalisti a farlo, per marciare verso la Costituente. Questa deve essere la nostra salvezza. O Costituente o rovina. Io parlo d'una Costituente che non abbatta i Governi ed i Sovrani attuali, altrimenti sarebbe ineseguibile senza una rivoluzione, d'una Costituente invece cbe II tenga fermi, e deliberi sugli interessi nazionali. Fa parlare al Circolo in questo senso: io in Roma batto, ribatto, alzo gli animi, sostengo il governo, e, centro di un moto imponente, lo accelero con tale forza da strascinare tutti con me. Se non riesco, la colpa non è mia, e i miei sforzi saranno sempre benedetti, come già Io sono da tutti. Fino il corpo Diplomatico mi rende omaggio, e meraviglia, come in pochi giorni io abbia fatto tanto. Addio. Saluta Lodovico e la Gigia, e credimi sempre
Il tuo Galletti. Roma. 24 9bre 48
xvn.
C. Angiolino,
Dimmi l'importo dei fucili e come li ebbe Lodovico, onde regolarmi nello scrir "vere per ordinare il rimborso della spesa.
Bologna corrà bene a dispetto di tutti gli Austriaci e di tutte le Camarille, perchè Bologna è ottima ed Italiana: io ne sono certo. Ma occorre smascherare i tristi, e illuminare i poco veggenti. Occorre prudenza e coraggio insieme; occorre fissare una linea certa, e concorrere tutti in essa, respingendo chi vuole oltrepassarla, e stimolando chi non vorrebbe giungere fin là. Questa linea è la Costituente: quelli che vorrebbero la Repubblica bisogna frenarli, perchè questa ci discacherebbe da Toscana e da Piemonte; quelli che non vorrebbero una larga Costituente bisogna condurveli. Io ho fatto il mio dovere, e proseguirò a farlo; gli altri facciano altretanto. L'unico mio desiderio ora è quello di discendere dal potere: Ma temo una crisi, e l'allontanarmi ora sarebbe viltà. Ma spero cbe la crisi stessa mi darà modo di tornare al mio posto di privato cittadino, e se deve avvenire, come temo, meglio che avvenga subito, anziché stare in. una incertezza cbe uccide e nuoce ai nostri comuni interessi. Salutami la tua famiglia e credimi sempre
H tuo Giuseppe. Roma 2 Xbre 48.
Ho avuto anche la tua del 29 : Ho scritto lungamente a Taveggi intorno a Zncchi onde dar termine ad una briga che noce a tutti, e spero di riuscirvi
l) Dovrebbe trattarsi dell'artigliere, poi ufficiale assai noto, Camillo Tomba, duale 11 Museo del Risorgimento di Bologna possiede molti documenti.