Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI
anno <1914>   pagina <254>
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Girolamo Sottane
nacciose, ma ciò dimostra e conferma che la maggior parte dei tu­multuatiti non avevy altro scopo che di protestare clamorosamente per Paavo, degli odiafó pontiacL
In ogni modo, il Bentìvoglio, forte di queste deposizioni del 30 luglio con un manifesto accusava le popolazioni delle Legazioni di tre falsità : di spacciare ordini ingiuriosi procedenti dalla Santa Sedej di divulgare una pretesa cospirazione scoperta in Bologna ; di travisare i fatti atvinùtì; in Rimini la sera del 10 luglio. Af­fermava inoltre falsamente òlio, per spontaneo voto di popolo, erano entrate le milizie pontificie in Binimi; e, alludendo all'assistenza di quei contadini armati e sobillati dai preti, che non se ne sta­vano "ancora tranquilli, annunciava che si sarebbe di loro servito contro i liberali.1
li manifesto produceva una tristissima impressione, anche tra i più indifferenti, adontati dalle arti calunniose del colonnello ; ma la risposta dei popoli dello Legazioni non tardò a venire. Si rilevava in essa che gli ordini ingiuriosi emanati dalla Santa Sede esistevano nella circoìate n. 5403 del 9 luglio, firmata dal Ber-netti, nella quale i liberali erano chiamati nemici dell'ordine; si affermava che a Bologna la cospirazione contro pacifici cittadini era esistita, e si citavano particolari ; e che, finalmente, nella sera del 10 luglio a BimiaÉHil Bentìvoglio, per comune consenso, aveva fatto assassino.*
Di fronte a queste confutazioni audacemente improntate a ve­rità, il colonnello continuò ne' suoi sistemi di rigorismo militarci
Il 3 agosto, a mezzo del maggiore Rinaldi, per dar più credito alle voci che aeGUsaVaup: i liberali di sconvolgere là quiete pub­blica con frequenti spari, ordinava >B -al prjc piccolo scoppio di polvere,, avrebbe dato fuoco al cannone carico a mitraglia posto in piazza Fontana; e intanto iniziava gli arresti.
Cominciò dai forestieri ohe non avevano le carte in regola e già giù fino; ai monelli riminesl rei d'aver sparato un petardo ò d'aver scrìttoj sull'arena mossa M un bastione, su cui. era -stato posto un cannone, libertà o morte. Qualunque viaggiatore prove­niente da Bologna o da Ravenna veniva condotto dal Bentìvoglio
l Fondo Gambetti eifc,, voi. p. 188. l'ondo Gambetti cife.,; tfol. p. 188.