Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1931
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1931
attraversati e trovo che il fatto corrisponda alle cognizioni raccolte, mi accingo subì lo allo acquisto, e trasporto immediatamente cola la mia famiglia. Se si faceva una Colonia, le cose sarebbero andate anche meglio, ma avressimo dovuto stabilirci sopra terre disabitate ed incolte affatto, con tutta la grande famiglia di Emigrati che vi si sarebbe trasportata: andandovi però solo, mi stabilirò in un luogo abitato, e acquisterò terre forse non del tutto incolte. E possibile che qualche amico mi segua colle sue famiglie. Orsini, che è qui colla moglie, sarà forse uno di essi: ma io non conto sopra ciò; conto sopra di me. Ora che tu bai conosciuto il mio pensiero, tu vedrai se ti convenisse il venire con me, e l'associarti al mio disegno cercando di avere tu pure qualche piccolo fondo per acquistare qualche cosa: pensaci però assai, perche io che bo l'anima piena di dolori, che sono tormentato dal bisogno non di me ma della mia famiglia, io sono fermo in questo disegno; ma tu sei in ben altra posizione. Hai tempo a pensare, e mi dirai poi ciò che ne pensi. Saluta la Gigia che già m* immagino sarà gravida, o puerpera: saluta pure Ludovico e Marabini. E dove è quel tristaccio di Luzzi? ]) Colui è un mostro. Se qualcuno chiede di me, e merita un mio saluto, Io dà a mio nome, e di che quantunque povero, e cofl'aspetto di un avvenire assai triste, Bono tranquillo e sereno, perchè ho una coscienza che nulla mi rimprovera. Addio Addio
Il tuo Giuseppe. Al Sig. Angelo Rizzoli presso il Sig* Lodovico Trari, Bologna.
XXIV.
Mio Angiolino,
Io sapeva bene che tu non potevi avere de' mezzi pecuniari, ma ti volli mostrare quali sarebbero i modi di stabilirsi discretamente in Sardegna, affinchè, se l'idea ti invaghisse, tu potessi con qualche amico trovare un soccorso, il quale essendo di poco e per un acquisto, non sarebbe stato difficile a te il trovarlo, dacché l'amico avrebbe avuto ogni sicurezza di non perdere. Tu mi dici che non puoi far niente, ed allora dimetti il pensiero. Se io andrò a stabilirmi colà, se io vedrò che le cose vi si dispongano bene, e se tu allora sarai disposto a venirvi, allora deciderai; ma ora né tu devi impegnarti, né io Io permetterei, perchè io pure non so come potrò stabilirmivi, mancando io pure de* mezzi necessari per piantare un'impresa agricola, e per chiamare persone a farvi parte. Io spero di avere dal Governo molto terreno per pochissimo; spero questo pochissimo di poterlo pagare con un lungo respiro, senza di che anche il pochissimo mi farebbe guerra (in causa specialmente delle spese che nel primo dissodamento delle terre sono necessarie) ed è su queste speranze che riposa il mio pensiero, speranze d'altronde assai fondate. Io quindi procedo avanti nel mio progetto: se si incarna, tu allora vedrai se ti converrà il venire con me, e l'accomunare la tua alla mia industria.
Non conosco niente di questo Clarinetto alla Klosè: se lo puoi vedere, e indicarmene le differenze, me ne scriverai, con tuo comodo. Studio ora ogni giorno, e tutte le difficoltà della musica di Cavallini ho imparato a vincerle: ma fatico assai; pure fo cuore perchè non voglio trascurare veruna occasione per guadagnarmi un tozzo di pane senza chiedere la elemosina. Saluta Lodovico, la Gigia, e Liverani, e dimmi, quando, mi
scriverai, se Rossini aia per tornare a Bologna Addio Addio.
Il tuo Giuseppe. Cenova, 12 Feb 50.
1) Luzi Gaetano, direi, del quale si pad leggere la biografia nel Dizionario de1 Risorgimento Nazionale, Persone, voi. III.