Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
<
1937
>
pagina
<
1933
>
Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1933
brillante sìa nel pianissimo, che nel forte, non vi danno più gli acuti dopo il re, o dopo mi. Se ora tu mi sentissi a suonare sentiresti una differenza enorme, perchè oltre 1 avere riacquistato tutto quello che aveva perduto, ho fatto anche qualche piccolo progresso, e non v'è musica di Cavallini, che .guardata, mi spaventi. Se non avessi sulle spalle, cinquantanni, patimenti orrendi e gli incurabili effetti dei passati e presenti dolori dell'animo, mi comprometterei di guadagnarmi anche con questo mezzo una vita discreta!!
Quanto alla Colonia, mio figlio t'avrà mostrata l'istanza presentata al Re: finora non ho avuto alcun rescritto: mi si assicura che l'avrò sul finire del cor0 o ai primi del venturo: ma temo che il Governo Piemontese non vegga hastevolmente le grandezza e la bontà di questa mia vasta creazione, temo che si arresti a misera difficoltà, e che la cosa non si metta ad effetto. Dirai al mio Righi *) che godo di saperlo in patria, e che se egli mi seguirà in Sardegna, io ne sarò contentissimo, e cosi avrò vicino uno de' pochi con cui divisi i primi piaceri della gioventù, e che non si separarono mai da me cólVaaimo e coi voti...
Àgli amici che chieggono le mie nuove, e che non si spaventano all'udire il mio nome dirai, che vivo nella più grande ristrettezza e che fra poco non avrò neppure da vivere da poverello, ma che non mi scoraggio, perchè ho una coscienza che mi fa dormire tranquillo e che rinfranca le mie forze, e perchè non vergognerò di usare fino delle mie braccia, finché potrò, per procacciarmi nn pane. Saluta tutta la tua famiglia, e
prosegui a ricordare
Il tuo Aff.mo Cugino Giuseppe. Genova 15 Mag 50.
ÀI Sig. Angelo Rizzoli presso il Sig. Lodovico Trari, Bologna.
xxvn.
Mio Caro Àngiolino,
Poiché ho un'occasione che spero sicura ti mando un saluto, che vorrai dividere con Lodovico, e colla Gigia.
Della Colonia, più speranze: il Governo ha temuto e non se ne è fatto niente. Ho tentato di avere -una piccola Cattedra a Sassari, e dopo tanta altezza di addivenire maestro di Scuola, onde non dimandare l'elemosina; ma non ho ormai più speranze neppure in ciò. Null'ostante non dispero, e la provvidenza mi ajuterà, perchè cerco di ajutarmi. Certo che se non trovo qualche via di industriarmi, bisognerà che io stenda la mano per impetrare un tozzo di pane. Ebbi il tuo bigliettino col foglio in cui io era nominato, e te ne ringrazio. Vedrai fra breve in Bologna (se posso farvelo giungere) nn mio lavoro, e tu pure cercherai di procurarne la vendita agli amici. Vo suonando, ma manco di musica; e tu suoni più ? Se gli amici si ricordano di me (parlo de* buoni, non de' codini, e degli spaventati) li saluta. Ricevi un bacio dal tuo aff.mo cugino Galletti.
Genova 6 Agosto 1850. Per ora silenzio sulla stampa di cui ti ho parlato. ÀI Sig. Angelo Rizzoli* Bologna.
1) Righi de' Lambertini Giovanni, di Bologna, che fa, poi, capo dei cospiratori mazziniani nel 1853.