Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1937
perdere tm ordinario solo, la lettera potrebbe essere inutile, perchè oggi stesso io ho scritto a Tadolini a Parigi, perciò mi affido alla tua amicizia ed a quella del mio Liverani. Che se per caso Tadolini fosse venuto a Bologna, allora la mia Commissione diretta a lui sarebbe andata a vuoto: ed in tal caso invece di scrivere instruzioni a Tadolini, bisogna che Liverani dia direttamente la Commissione egli stesso, secondo quello che ti ho accennato. Bisogna in tal caso che io sappia quale sia l'importo, ed a chi lo debba far pagare in Parigi, come è necessario che tu sappia dovere l'Instrumento (già s'intende col bocchino, e Cassette) essere diretto a Genova al Professore Silvestro Gherardi. Io non aggiungo altro perchè mi manca il tempo e la carta: ti dico solo che fui preso dalle Febri di questo paese pestilenziale, e che ora ne sono libero. Un abbraccio dal tuo Affano
Galletti. M. Poni 3 7bre 51.
E inutile ti dica che la lettera devi impostarla in Bologna direttamente per Parigi, e non mandarla a me.
Al Sig. Angelo Rizzoli presso il Negoziante Sig* Lodovico Trari, Bologna.
XXXH. Caro Angiolino, Cagliari 28 Nov 56.
La lettera del Sigr Dr Guarmani coll'unita vostra mi giunsero tardissimo: arrivata a Cagliari mentr'io era, a Genova, mi fu respinta colà, e colà non mi trovò più. perchè ripartito per Pisola onde ricacciarmi sui miei scogli. Alfine mi raggiunse eolassù: ma in qua' luoghi ricchi e troppo ricchi di pietra bellissima e specialmente di Sehisti che ad un colpo di martello si tagliano da se ad angoli retti, non poteva servire una macchina quale è quella del Sig. Guarmani utile solo ove siavi bisogno di fabbricare con mattoni cotti per manco di pietra. Allora io per tentare di servirlo, e per animare un'industria che in tanti luoghi può essere di moltissima utilità, feci ricerche se in altri punti dell'Isola potesse giovare, ed ho dovuto impiegare tempo in queste ricerche che non posso naturalmente fare da me, ma ricorrendo ad altri. Eccovi perchè non risposi finora, ed eccovi il risultato delle ricerche fatte.
A Cagliari, unica o quasi unica città in Sardegna di qualche momento e che abbia l'apparenza delle nostre hanno per le costruzioni un Gres calcare che si taglia coll'accetta come -il legno, e non si adoprano mattoni che per piccole riparazioni; ivi perciò ninno troverebbe il tornaconto di servirsi di quella macchina. Le altre città della Sardegna sono in genere fornite copiosamente di altre pietre, e non lo troverebbero egualmente. V'hanno bensì molti villaggi in luoghi manchevoli di pietra, ma in quelli è inutile pensare a proporla per la miseria de' luoghi, e perchè da Secoli fabbricano le case con mattoni di fango e paglia cotti al sole, ed è più. facile muovere una rupe che togliere le basse classi di coleste popolazioni dalle loro vecchie abitudini. Un luogo solo mi apparve propizio ed è la .piccola città di Oristano, nella quale hawi poca pietra, e poca boscaglia da ardere, cosicché si deve fabbricare in mattoni, che costano: ma è città misera, sqnallente, afflitta per un 3 dell'anno da febbri micidiali.
Tuttavia v'hanno de* ricchi, e vi si fabbrica. Vi feci una corsa per un mio bisogno or sono pochi giorni, e vi trovai Rigosa Bolognese (figlio di Domed. che stava fuori