Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1939
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1939
faccia sotto l'impulso dell'opera mia. Salutate i pochi amici che si ricordano di me abbracciate le sorelle, e la squadra de' nipoti, e de* cognati, e ricevete un abbraccio collo spirito dal vostro affino cugino
Giuseppe.
Ho scritta una riga separata a Baroncini sul ritardo postale. Al Sig* Angelo Rizzoli - Bologna.
XXXIV. Caro Angiolino, Genova 12 Agosto 59.
L'Av0 Gius* Gabassi che sarà probabilmente a Bologna Lunedì sera, e vi si reca per essere nominato Deputato della prossima Assemblea ha voluto che io lo indirizzi a persona in Bologna la quale lo possa informare dello stato delle cose, e quali sieno gli. nomini più influenti. Io so che ne sa più di me e forse più di te, perchè in continua relazione con Zanotti, tuttavia gli ho date due righe per te, ma nel tempo stesso te ne avverto, onde tu stia in guardia, e dica ad esso quello solo che stimerai necessario. Egli è ottimo di principi, e puro, ma è un uomo che si lascia trasportare troppo nelle sue idee, senza guardare se sieno adatte al momento, e che purtroppo non fece mai del bene ove pose le mani, ma invece del male prima a se, poi agli altri. Questa confidenza è per te solo mentre non voglio nuocergli per ombra* anzi giovargli ove potessi, senza però compromettere te.
Egli o altri probabilmente ti darà un pacchetto che aprirai lui lontano: Contiene alcune copie di un mio libretto fatto fino ai primi del 1850 sulla pretesa sconoscenza D mia verso Pio IX. Ne darai subito una copia alla Gattina Bianconi, una a Dulcibene, che è in casa della Lucca, una la terrai per te onde leggerla, e le altre le darai subito in que' luoghi ove suona ancora quella stupida accusa di ingratitudine: guarda di far subito, e di far bene, e rispondimi a corso di posta in Genova, ossia avvisami del ricevimento, appena avrai avuto il piego* e della sensazione che ti ha fatto il mio scritto.
La mia gamba è ormai guarita affatto.
Non ti parlo delle cose nostre, perchè dopo quello che vidi in Bologna mi sembra di
non avere neppure più ardire di chiamarle nostre, ma doverle chiamare le cose d'altri 1 !
Eppure io credeva d'avere ben meritato del mio paese! Addio
Il tuo Cugino
Giuseppe. Al Sigr Angelo Rizzoli presso la Banca Nazionale, Bologna.
XXXV.
Caro Angiolino*
Lunedì arriverà a Bologna il Col0 Angelo Calderari che era al Comando de' Carabi" aieri in Roma, e sarà Cornami di Piazza in Bologna. E un posto che glie l'ho procurato io col dirne una parola al Col0 Piacili quando fui a fargli visita, e gliene sono gratis-shno, perchè il povero Calderari che io aveva impiegato presso di me* e si era allontanato per occuparsi nel militare era rimasto senza pane. Egli che fu un giorno Papalone
l) lntorno alla pretesa sconoieenxa verso Pio IX" Memorie del generale avv, Giuseppe Galletti, Genova, Regia Tipografia Ferrando* 1850, in 8* pp. 51.