Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1943
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1943
XL.
O. Galletti Aw. Cagliari - Cont* Genovesi N. 5.
Cagliari 25 Aplle 60.
Carissimo Angelo. Ho scritto a voi, ho scritto ad Ottavio più. volte, ma non ho ricevuto riscontro né dall'imo, né dall'altro.
Pregai, fra le altre cose, Ottavio a volermi mandare il Monitore di Bologna, associandomi al med. per un trimestre; ma questa mia preghiera fattagli fino dai primi di Marzo non è stata per anco esaudita. Sarebbe egli forse malato? Vi prego a scrivermene qualche cosa; uè mancate di tenermi informato di quanto possa interessarmi. Oggi il He sarà costì, ed il mio pensiero come potete ben credere è più a Bologna che a Cagliari.
Datemi un cenno delle accoglienze che gli saranno fatte, e che io mi auguro saranno
degne di Vittorio E. e di Bologna. Salutate gli amici tutti e la famiglia, ed abbiatevi i
cordialissimi saluti di Luigia di mia madre e di Leonida. Ersilia trovasi da alcuni giorni
a Montevecchio con Papa. State sano, né dimenticate '
L'Aff. vostro
Onofrio.
XLL Caro Augiolino, Montevecchio 30 Ap 60.
Ti ringrazio del tuo pensiero di far conoscere in Bologna la festa che io feci: PArfci-eolo non è mio, ma è abbastanza preciso. Io tengo questa mia popolazione al corrente di tutti gli avvenimenti più considerevoli, affiggo i bollettini de* fatti importanti, tengo esposte, ove occorra, le carte Geografiche, educando così questi poveri Sardi che vivono negletti e rozzi. Essi mi compensano con un amore ed un rispetto che supera ogni credenza.
Dalla mia ultima avrai veduto a qua! uso deve servire il locale che cerco, e se Io hai trovato secondo il mio desiderio, tanto meglio.
Se vedi Tubertini digli, che quando può mi dica se l'affare di che gli scrissi ha probabilità di riuscimento.
Questa mia ti giungerà mentre sarai ancora fresco delle feste e delle gioie per la visita del Re galantuomo: queste esultanze tanto giuste, e meritate si svegliano per fatalità* mentre in Sicilia si versa il sangue per la libertà, e lascia in mezzo ad esse un solco di tristezza e di lutto!
Addio. H tuo Giuseppe.
XLII.
Caro Angiolino, Genova 15 Agosto 60.
Venerdì sera, o al più tardi Sabato sera. Sarò a Bologna, e mi vi tratterrò qualche giorno. Credo che Tubertini sia olla Porretta, e per non perdere tempo, amerei saperlo subito dopo arrivato.
Non so ove per il primo momento andrò a scendere; ma sarà a un Albergo prossimo alla Piazza, non però all'Aquila nera; e se non sarai alla Stazione, mi troverai
facilmente, A rivederci adunque. Addio
Il tuo Affino Cugino
Galletti. Al Sig* Angelo Rizzoli presso la Banca Nazionale - Bologna.