Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1946
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1946
Giovanni Maiali
XLYl.
Mio Caris Angiolino, Montevecchio 25 Feb 61.
Nei primi del venturo Aprile devo rimettere a Tubertini la somma di Rom. Se. 800 per finire di pagare un debito di Carlotta; se mandassi biglietti della Banca di Genova, sono ricevuti alla pari nella Banca di Bologna? Rispondimi: e se mai non fossero ricevuti, dimmi se vi fosse altra operazione da fare colla stessa Banca onde avere questa somma, senza che io avessi a ricorrere a tratta con qualche negoziante che costano sempre assai.
Scrissi a Tubertini che cercasse un appartamentino che potesse bastare per mia moglie e Leonida; essa non è più per venne subito come dapprima si era divisato; ma se Leonida può compire i suoi studi in Bologna, anziché a Torino, non è improbabile che l'accompagni. Se tu, che metti il naso in tanti luoghi (tutti però netti netti) ne conoscesti qualcuno che potesse essere adattato, dal lato della collina, escluse cioè le strade basse di Galliera, Lamine, Mascarella e S. Donato, parlane con Tubertini.
Saluta gli amici, e in aspettativa di tuo sollecito riscontro mi confermo con tutto l'animo
tuo Affino Galletti
XLVH. '**-
Caro Angiolmo, MV 15 Luglio 61.
Non Ve luogo a trattare col Sig* Busi: potei avere scudi Rom. 3800 per il fondo S* Antonio e li ricusai: corrono tali circostanze per le terre e le case prossime a Bologna, che fanno crescerne e non diminuirne il valore: se mi prende in parola, e mi da.Vm scudi Rom. netti da ogni spesa, il fondo è suo, diversamente, le case resteranno come sono: i calcoli del Sigr Busi non sono applicabili: gli alberi che dice mancanti lo sono per colpa sua, ed è obbligato a rimetterli: il passaggio aperto è pure sua colpa: d'altronde non è cosa che possa influire sul prezzo. Tu non entrare in questi particolari; rispondigli solo, che a meno di */m scudi, come ho detto, non voglio, e non deggio vendere.
Tu ti meravigli che Minghetti non -faccia niente per me: ma non sai che Minghetti mi è accanito avversario? Non sai che appartiene alla maledetta Camarilla dei Moderati, che io sempre combattei e smascherai? Non sai che quando egli cogli altri deputati Bolognesi abbandonò il suo posto dopo l'assassinio di Rossi, lasciando in un mare di imbarazzi e di pericoli la Camera e i Ministri, io cogli altri buoni lo accusai di viltà? Non sai che egli per vend'earsene ebbe fronte di andar dicendo che io Ministro dell'interno nulla o poco aveva fatto per scuoprire gli autori di quello scellerato misfatto insinuando con ciò infamemente il dubbio che io fossi a parte di quel fatalo delitto? Non sai che dopo avere avuta io da Cavour promessa scritta nei primi del 1859, che sarei stato richiamato nell'armata, egli appena entrò segrct.0 di Cavour, fece il Diavolo a quattro con Farmi ondo Cavour mi lasciasse dimenticato? Non sai, per tacere di cento altri fatti, che appena salito al posto di Segretario di Cavour, io gli scrissi, non per chiedere posto, danari, croci, pensioni, ma per essere chiamato a versare il mio sangue in prò del mio paese per lo quale lavorai, perdei, sagrificai tutto dal 1821 in poi, e