Rassegna storica del Risorgimento

RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1947>
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Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1947
non ne ebbi neppure riscontro? Dopo questa breve litania non ti farà più meraviglia
l'abbandono in che fu lasciato il vecchio soldato dell'indipendenza Italiana. Gli nomini
che ebbero un colore solo, che maledirono sempre ai soporiferi, alle malese, alle mezze
misure sono temuti e detestati dalla Camarilla, e fa ogni forza per tenerli lontano da
ogni influenza conoscendo bene, che potendo agire, ogni loro atto sarebbe un'accusa
contro di essa, e svelerebbe, se non tutte, almeno parte delle fatali conseguenze che
stillano dal loro malaugurato sistema, hi duro certamente il trattamento che soffro ed
il bisogno che ho di guadagnarmi il pane con questa vita di isolamento e di stenti nella
mia ormai tarda età, è duro, duro assai! pure lo sopporto in pace: se mando un lagno
lo fo con un amico, ed anche se mi si tocca questo doloroso tasto
Spero che agli ultimi di Agosto potrò riabbracciarti. Addio
Il tuo affino Giuseppe.
XLVUI.
I *
Caro Angiolino, MVecchio 8 Agosto 61.
Mi sono capitati due ordini sopra Muller di Bologna per 800 scudi, ed ho prove­duto con essi alla somma che doveva rimettere. Per l'appartamento prosegui pure a stare in cerca: al mio Mandatario ne parlai, perchè bisogna che sia a giorno di tutto, ma è ricerca a cui egli non può attendere. D'altronde non vi è fretta: Io che so e veggo non potere sperare un'occupazione onorevole in patria perchè spira il vento in poppa ai fac cendieri che si posero a fare i liberali quando fruttava oro ed onori; io non posso ab bandonare questo collocamento che mi dà pane per la mia famiglia, e perciò io non porr ò si presto stabilirmi in patria; ma mia moglie e Leonida è probabilissimo che lavo rino a respirare stabilmente l'aria nativa fra qualche mese.
Ora avrai veduto Da Luigia e sua madre.
Noi ci rivedremo in Agosto. Ricordati quanto ti dissi, che vorrei, cioè, vendere il podere St. Antonio, qualche volta si trova l'amoroso quando meno si pensa; avuto riguardo al prezzo d'affe-i zione ed al prodotto, io credo che si possano trovare se. 4500 a meno però di 4 mila non lo do. i'
Saluta gli amici, e i parenti che si ricordano di me, tra quali pongo per primo il Conte Baldi.
Non fio se tu sappia che fui per essere scelto a deputato m Sardegna, senza avere eh iesto niente, anzi senza saperlo, poiché ne venni a cognizione solo quando alla vigilia della votazione mi giunsero all'orecchio le mene scandalose del Governo (cosi almeno mi tri assicura) per escludermi, sapendo che io non sarei stato Ministeriale. Si giunse pe rfino a fare concorrere Beltrami, conoeciu rissimo in quel Collegio, ove ha il suo prin­cipale Stabilimento, onde colla sua influenza stornare i voti da me: e Beltrami devoto al Ministero si prestò a questo Ofiìzio, Beltrami che era Candidato a Bagnacavallo, e eer to- della sua elezione nel suo paese natale! Si sparse che io era un Repubblicano rosso, un Mazziniano, e cosi via via, e sì raggiunse l'intento di diminuire i voti per me; null'ostante ne ebbi 164.
Vogliami bene e credimi sempre
Il tuo Affino cugino Galletti.