Rassegna storica del Risorgimento

BENZA GIUSEPPE ELIA ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno <1916>   pagina <609>
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I Vango ai urial ,mfjk untili noveri pri-rilWiiìiui dal Cleto, hv wj non., j avvoco quo) soffio di vii,,,, che wm a )> mio, a che In viraiublo gù*o 4Ua V>i iiiAtìi anitetardl Oliìierar atferjAiatóft a toro ritti* .tupUfO* slaow delT.*4,i imbelle Ib voi giaceva, tsitv Edimburgo, fondilo utl'fldagie, ' / ' ciitjun.ìe (al il cangi erte: enei succedeva.11 Pu accolto eoa Mum)t meniti 6TÌ* capitale dell* Scoria, U Twìasfrao tempo oc<iuititvn votoci, e-qnel-chtf'plit itone*, la *ti(sa,;*t rlfpottó,, J'nior* gè- *onfl*i di tuitfc 'È' con lento Ioli* sui* fcUce mauriono, in* tò .**< no a** abbinai palalo aewpoare quest* aliIla di itiWii, perche appnoi nel' I l'epoca del -uo trionfo lo K>limhurgo wiAMcnJi lattaoiAÌram.v*j?a I"H>O otto gli occhi dolio sua povera madre hi Genova. Giovanni Hiiw> cogli aiCvi Londra sempre inàpurbao, un con qualche Inringa di poaribile nascita. Debbo dirvi di più ohe Viì/frto molto *Ì adoperava svantaggi di JLeovriO é So"1 questi, riusciva HI bene colà, molto t devo aliti scianto eoUccttadlne di mi amico ni degno; Egli> il PipoOy Alo bene ancoro, .1 Lnipeguata à farmi partire x*.*r l'abboccamento, l'ultimo for.-e. .>' mici fi gli? ma io nou posao per- or* decidermi perdio priva onninamente di nieadl. Dio sa copi riniti 'fattore rigata un'offerta, perscnaeguinj la quale eterificherei ia vita, nonché quanto possiedo ;'pure è rinopo berlo sino alla feccia qoeto altre awelenato,. 1 lo lo bevo a largai M'r*Ì, omo un febbricitante awietato ,1 riarso. La iraa gita mìfttoriOftA è'ancora pro-trotta: al propone di cKOgoMa tOhtxilif io *n aniifia >< figli: me no I acrltft con atoalaamo, come dì cosa che non noi mette contrasto.. Ma Dio iaSoV: vome ni <a quando il tìótìn volere non boato f Sobo andata eaprea-Kimonte dalla rig.ra Muri per eseguire la voiitra conunÌMinne, e giusta­mente avevo ricavate Ietterò del Pippo nello quali gli (a<é) Uttnunxì.v.-a di aver ricevuta la votiaf e. le ritintvo la conuuÌMionò datole di Jórviar pere che avoite a ècriyOrgli. ftmdivo la Madre i vomri Bolut. iiiicaricjiUr domi di farvi i vuoi più distinti e più aflTettuoai.
Ordini ò dunque vivente t La sua famiglia òjaortiAcata e dolente di vedeni da OMO troppo trascurata, che non le da maioogno di vita. Gon-
k Agoctiao.
* Agemino EafKal lasdò Londra,li 31 moroo 1810, e glau*i a 3inùuro il 2 aprii*. Vi riauue fino al maggio ,ietà, dando filoni di lingua italiana con diJ crete profiv-o- ggi! M{ nadmenò ìa stima, di quanti lo conobbero, nella capitale dello ftoosia lascio di *ó onorato ricordo.