Rassegna storica del Risorgimento
RIZZOLI ANGELO ; GALLETTI GIUSEPPE
anno
<
1937
>
pagina
<
1949
>
Giuseppe Galletti nella sua corrispondenza, ecc. 1949
rimpiccioliti di un terzo, e sono di un sapore acre e intollerabile. Si è volato Piemon* tizzaro anche gli Zigari, e ci hanno tolto questa dote di preminenza e il piacere di fumare senza soffocarsi. Credimi sempre
H tuo Affmo cugino Giuseppe. Al Sig. Angelo Rizzoli presso la Banca Nazionale in Bologna.
un.
Mio Cars0 Angiolino, Montevecchio 8 Dicembre 61.
Quasi contemporaneamente alla tua del 27 scorso Nov ho ricevuto il venerabile Cassetto colle Mortadelle e i tortellini e te ne rendo molte grazie. Ho già gustata la mortadella cotta, che è buonissima: i poveri tortellini li trovai coperti di un velo di muffa, ma la mia vecchia Nina li ha politi si bene, che spero godermeli. Fammi sapere subito il costo delle Mortadelle e quanto hai speso per spedirle fino a Genova, perchè il Cantiniere, trattore, bottegaio della Miniera, che è un Bolognese, il quale fu già mia ordinanza nel Corpo de' Carabinieri, vorrebbe vedere se gli convenga di commétterne nel qual caso egli si volgerebbe direttamente allo Zanetti.
Mi spiace che non ebbi l'altra tua lettera, con cui mi parlavi del modo di spedire danari colla Banca, prima della corsa che ho fatta a Cagliari, onde profittarne: lo farò dopo Natale. Il mio Corrispondente però di Cagliari, che interpellai in proposito, mi disse che da Succursale a Succursale non si ammettevano tratte ed affari, e bisogna ricorrere a Genova, e operare col mezzo della Banca madre.
Bologna ha acquistato un ottimo Prefetto: lo conosco assai e potrà fare molto bene: ma è necessario che sia ajutato nel difficile compito di conoscere il paese e nello scegliere un contorno di gente proba e d'ingegno.
Ciò sarà un bene particolare per Bologna che ha veramente mestieri di un governo forte, giusto, e che conosca il carattere di quella popolazione si brillante un giorno, e non seconda a nessuna.
Nell'mgrande le cose hanno un andazzo pessimo e Dio ci salvi: un Governo inetto: sfacelo o almeno sperpero immenso nelle finanze: malcontento dovunque per cento buone ragioni e specialmente per avere voluto adattare i meschini ordinamenti del Piemonte all'Italia intera ridonante di vita, di cognizioni, e di uomini preclari, più assai del meschino e gelido paese sabaudo: vassallaggio vergognoso verso le Potenze estere; nimistà stupida (per non dire di più) verso l'elemento Popolare capitanato da Garibaldi, che è la forza unica colla quale si potrebbe lottare contro quel meschino vassallaggio e temperarlo: ecco la condotta del Gabinetto di Torino. Null'ostante io nutro speranza di vedere presto un'Italia riunita e compatta, e lo desidero più della vita*
Scrivimi spesso e credimi sempre
H tuo Affmo cugino
Giuseppe
Ho abbracciato Montecchi, che si è stabilito per qualche tèmpo in Sardegna per imprese che ha in comune con Bcltrami.
S. Angelo Gualco Zecca Jonio Si desidera sapere se ricevuta Cassetta verghe (ria spedita.
388 A 354