Rassegna storica del Risorgimento

PRATO ; CIRONI PIERO ; MUSEI
anno <1937>   pagina <1985>
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Varietà, appunti e notizie 1895
Dopo il dotto discorso del comm. Vìceuzotù, molto applaudito, 11 contiti. Gemma Ita portato l'adesione del Comitato Provinciale del Turismo, promettendo una valida azione fiancheggia orice nei vari centri.
COME SI PRESENTA LA MOSTRA
I materiali dell'Archivio sono stati disposti in tante bacheche che occupano tutto il gran salone della residenza municipale. Altri cimeli sono disposti anche lungo le pareti. La relazione di cronaca non ci consente una esposizione particolareggiata, segnaliamo perciò tra le cose più notevoli: una carta nuli tare del 1440 nella quale è raffigurata la provincia di Verona ed il territorio di Sommacampagna con nitida chia­rezza; ricordi delle Pasque veronesi, lo stemma del veronese conte Alessandro Otto-lini, feudatario di Custoza che, quale governatore di Bergamo, sorse fierissimo contro l'esercito repubblicano. Dopo il trattato di Campoformio, Sommacampagna entrò a far parte della Repubblica Cisalpina e divenne l'estremo lembro del Dipartimento del Mincio; mancano documenti sulla vita del paese in questo momento.
Ecco invece, giunti al 1848, il tricolore minuscolo che sventolò nel maggio sul campanile della chiesetta di San Michele quando nella stessa storica sala, nella quale è allestita la Mostra, venne a trovarsi Carlo Alberto verso U quale erano rivolte tutte le speranze d'Italia. E poi ancora documenti riguardanti il tremendo saccheggio, la spiegazione del quale potrà venirci soltanto dagli Archivi militari di Vienna; le campagne del 1859 e del 1866, la seconda Custoza.
Utili i raffronti e gli specchietti comparativi sulla demograna, beneficenza, ecc. curati dai camerati rag. Zavarise e prof. Oppi.
Interessante quanto riguarda la massima impresa regionale della fine del secolo scorso: il progetto d'irrigazione del Consorzio dell1 Alto Agro.
Come aspetti della vita civile ricordiamo la carestia del 1817, il colera del 183C, nn calmiere sul pane dell'agosto 1823: quanto costava allora il pane a Sommacam­pagna? Ecco qui: sei panetti ben cotti di dentro e di fuori non dovevano pesare più. di once 1,3; il prezzo: 2 centesimi per panetto; altra voce: bigoli di farina: 8 centesimi hi libbra. Una ordinanza prescrive che sieno chiuse le osterie durante le funzioni in chiesa ed altra ancora stabilisce quante debbano essere le cassette per le elemosine e che il sacrestano debba vuotarlo presenti i fedeli.
E 3 rogo della vecchia?. C'è una disposizione dell'I. R. Commissario che vieta la costumanza e ciò per essere pervenute severe lagnanze dalla Curia vescovile deplo­rante la manifestazione offensiva al buon costume e alla religione.
Terminiamo, per non lasciarci prendere la mano dalla descrizione di un materiale tanto ghiotto.
La Mostra rimarrà aperta fino a tutto dicembre.
F. FER.
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PER IL CENTENARIO DELLA RIVOLTA DI PENNE DEL 1837. - A Penne, in provincia di Pescara, nel mese di luglio del 1837, i liberali, accesi dalla fede, prima nella Carboneria, e poscia nella Giovine Italia, mo soprattutto insofferenti, comunque, della tirannide borbonica, insorsero contro il potere costituito e, dopo tre giorni di lotta, proclamata la Costituzione e disarmati i gendarmi, assunsero il Governo provvi­sorio, caduto, però, sul nascere, a seguito di enorme concentrazione di forze armate e di feroce repressione.
Un processo sommario davanti ad un Consiglio subitaneo di guerra si svolse, dopo due mesi, in Teramo, e otto patriotti furon condannati alla pena di morte, altri all'ergastolo, altri ancora a pene minori. I condannati a morte vennero subito