Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO
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1937
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Tancredi Galimberti
un carabiniere aveva estratto la pistola). La causa di tutto quel chiasso era che l'aula non aveva la capacità di contenere quanti volevano assistere, cosicché si dovette passare ad una sala maggiore.
A poco a poco la tranquillità ritorna nella sala, ma sulla scala, nel cortile e nella piazza il chiasso è ancora tanto, che a mala pena si può sentire la lettura dell'ordinanza di rinvio e di quattro lettere: la prima indicante l'origine della causa, la seconda di chiamata del Ramorino al Quartiere Generale, la terza contenente la sua domanda d'una inchiesta e la quarta il suo accoglimento.
In seguito si dà lettura delle risposte, raccolte nei suoi interrogatori, del maggiore generale Chrzanowski, da cui risulta come al mezzogiorno del 20 marzo, ora in cui spirava l'armistizio, egli avesse incerte notizie sulle mosse del nemico, volendo alcuni che si concentrasse fra Magenta e Landriano e altri che si ritirasse su Crema, altri ancora che si fosse radunato a Pavia, sicché egli fece due supposizioni, sempre nel caso che quello prendesse l'offensiva, che cioè l'avrebbe diretta o sulla strada di Milano ovvero dal lato di Pavia, per cui ordinava alla quinta divisione (al comando del Ramorino) di collocarsi alla Cava onde essere avvertito qualora il nemico sboccasse da Pavia. Difatti aveva mandato da Alessandria fin dal 16 marzo lettera in cui in modo dettagliato e preciso spiegava a detto generale comandante la posizione che doveva prendere e la condotta da tenere nelle prime operazioni da seguirsi. L'uditore legge detta lettera con le relative disposizioni da cui si rileva che se la quinta divisione avesse fatto quanto ordinavasi e, presentandosi il nemico, avesse opposto anche una debole resistenza, avvertito dai colpi di cannone delle due batterie di otto pezzi ciascuna di guardia, il Comando in capo avrebbe potuto porre in marcia tutta l'Armata, mentre la quinta divisione, ritirandosi nella notte su Mortara, si sarebbe riunita al grosso delle truppe.