Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO
anno
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1937
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pagina
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163
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U processo tìé generale Ramorino 16
col quale si sarebbero dovute occupare e sostenere validamente le posizioni avanti la Cava. Con lettera poi del 19 il generale maggiore scriveva al Ramorino che manteneva l'ordine di ritirarsi, tenendosi in comunicazione a mezzo di pattuglie col detto battaglione e a mezzanotte ancora gli scriveva:
Quantunque io abbia motivò di uon credere probabile un attacco da parte del nemico, uè che questo si spinga sa di noi passando il Ticino ed il Gravellone, pure, ove ciò accada, all'avanzarsi del nemico Ella farà ritirare le sue truppe, proporzionando la ritirata al vigore dello attacco.
In dipendenza del quale ordine (seguita la deposizione del generale Gianotti) egli stesso prima dell'alba concentrò i bersaglieri davanti al Ticino, recandosi a Zinasco alla ricerca del reggimento di cavalleria, che trovavasi, per la stanchezza dei cavalli, immobile a Sannazzaro. Di ritorno alle 2 pomeridiane trovò i bersaglieri alle prese coi tedeschi infinitamente superiori, onde indisse la ritirata, arrivando alle 3 il miserrimo battaglione Studenti che prese subito parte al combattimento. Nessuna altra truppa sarda passò il 20 alla sinistra del Po e solo due pezzi d'artiglieria collocatisi sulla destra del fiume vicino al ponte di MezzanaCòrti fecero fuoco dopo ritirata la truppa. Il generale Ramorino quel giorno nessuno seppe dove fosse, appena l'indomani si apprese che era stato a Stradella a pranzo. Dopo questo capitale deposto l'uditore legge quello del Mazzucchelli, aiutante maggiore del Ramorino, che si accompagnò col generale il 23 marzo a Novara. Dopo la battaglia, vedendo che molte truppe si ritiravano per Oleggio, determinarono, per non restare prigionieri, di dirigersi a quella volta, camminando a piedi fino a Borgo d'Oleggio e su una carrettella partivano alle 2 antimeridiane per Arona onde sapere ove fosse il Quartiere Generale raggiungere per le montagne Torino; ma due ore dopo avvenne l'arresto ad opera della. Guardia Nazionale. Esclude che si avesse in animo di fuggire, solo si prese la via di Arena perchè