Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO
anno
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1937
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pagina
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168
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Tancredi Galimberti
Considerando l'esser evidente ohe la non occupazione della Cava non solo facilitò al nemico il passaggio del Ticino da Pavia, ma lo pose in grado di maggiormente nuocere all'Armata, permettendogli di marciare rapidamente su Mortara prima che gli ordini opportuni potessero darsi dal generale maggiore, il quale non udendo il cannoneggiamento dalla Cava doveva ritenere che il nemico non si fosse presentato in forza da (niella parte;
Considerando che, pur presupposto nel generale Ramorino il sospetto che l'inimico tentasse con forze imponenti il passaggio da Belgioioso e Corte Olona, ciò piuttosto doveva indurlo ad accostarsi al grosso dell'esercito, anziché restarsene separato ed in nessun modo gli dava titolo di deviare dagli ordini positivi ricevuti;
Considerando la lettera dell'inquisito al maggior generale da Casa-tisma il 19, piena d'avvolgimenti e contraddizioni in ciò che riguardava l'ordine del 16; il silenzio continuamente serbato coi generali dipendenti; la sua gita a Stradella spirato appena l'armistizio; la sua fuga a piedi da Novara il 23 marzo, mentre tutto il Quartiere Generale vi restava fino al mattino dopo; il suo arrivo in Arona, ed i discorsi tenuti col capitano della Guardia Nazionale e con altri; circostanze tutte queste che rendono sospetta la condotta dell'inquisito, a mente dell'art. 259, n. 5 Codice penale militare, l'avvocato fiscale è del parere che venga condannato alla pena di morte.
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Profondo, glaciale silenzio, in mezzo a cui si alza commosso il colonnello di S. M. La Grange-Pusterla pei leggere la difesa. In questa il difensore a fosche tinte ritrae lo stato del Piemonte causato dal disastro di Novara; col partito ultrademocratico umiliato e scoraggiato; la parte reazionaria desiderosa di vendetta; i moderati abbattuti; il paese diviso tra il livore dei tristi e la mestizia dei buoni, onde era naturale, in tanta miseria d'animi e di fortuna, cercare una vittima espiatoria.
Ma se l'animo eccelso dei Giudici saprà elevarsi nelle regioni della equità e della giustizia assicura il difensore che, per quanto possa essere inadeguata la sua parola, pure riuscirà a dimostrare poco fondata l'accusa, conforme ai precetti