Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI
anno <1914>   pagina <255>
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I casi di Mimiid dopo la, rivoluzione del 1881 200
ohe voleva conoscere le mosse dei liberali xli lassù, il loro numero, le loro intenzioni. a esercito di spie era piombato in Erniini e l'onorifico mestiere era esercitato a ogni classe-g òndMone, non escluse le donne e i preti eie o l'esercita vano personalmente o lo dirigevano. La lettura É un foglietto o di un opuscolo sospetto ; fatta in un angolo remoto della città o in una stanza riservata di un caffè, portava a casa 24 granatieri per una villana perquisi­zione.1
E a proposito di opuscoli, ne pullulavano di vario genere al­lora per la Rqmagnaj. si capisce come volentieri si leggessero anche a Rimini.* Alcuni scrittori s'occupavano di vane disquisi­zioni critiche, di Editti e di Memorandi, altri suggerivano i ri­medi che ritenevano più idonei a rendere soddisfatti i popoli dello Stato pontificio, altri facevamo voti per un libero reggimento. Eb­bene, tra tanti consiglieri troviamo pure il Beati voglio che ne) suo Indirizzo .aipopoli ai principi d1 Italia >> del 30 agosto osava parlare di fratellanza e d'indipendenza italiana.
Si dubiti) quasi subito che il Bentivoglio, quantunque avesse firmato* il proclama, non fosse l'autore di quel salutare e filoso­fico indirizzo .; senonchè alcuni si persuasero aver egli rinun­ciato all'odio verso la patria i coucittadinj e il diritto delle genti ; altri aggiunsero che temendo egli il tribunale della storia... lo abbia fatto desistere dal cammino intrapreso, e indotto a palliare col suddetto indirizzo le cose commesse . Il sindaco di Polenta riteneva invece, ohe il Bentivoglio, da onesto e Cristiano penti­mento delle seyMe operate in Rimiri*. Arda una generosa compas­sione verso la patria oppressa avesse fatto isenno/,, .Che la profes­sione di fede che aveva manifestato col suddetto' kidM-zo unendo alla sua la voce universale che domandava una Costituzione saggia­mente liberale, sarebbe bastata a diminuire la giusta esecrazione in ohe lo aveva condotto quel procedere oppressivo ; e il sindaco di Polenta, buon romagnolo quanto eccellente dottrinario, invi­tava il Bentivoglio a perseverare nel bene, imperocché la. mv
i GEA6X, pp. 82 fcj 84 È
fera
nuova voce
stampe ohe si leggevano oomoneinettte