Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO
anno
<
1937
>
pagina
<
184
>
184
Tancredi Galimberti
Gianotti, comandante la seconda brigata lombarda. Fin dal 18 s'era proposto di non obbedire agli ordini ricevuti, agendo di sua propria iniziativa; ma non per tradire, non per lasciar libera la via al nemico su Mortara, come avvenne, sibbene per mostrare il suo genio salvatore della Patria.
A ciò già accennava l'autore deWHistoire de la Campagne de Novare fin dal 1850: jtTout porte à croire qu'il a agi par jalousie contre Cbrzanowski, par le desir de s'isoler et d'opérer pour son propre compte .
Luigi Anelli è della medesima opinione : Ramorino avverso d'antiche competenze allo Chrzanowschi offeso nella fama per le cose di Savoja e ostinato nella credenza che primi ai pericoli erano i passi sulla destra del Po, massime che trafelati esploratori erano corsi a dirgli, il nemico esser grosso tra corte d'Olona e Belgioioso, si raccolse alla Stradella, lasciando soli duecento uomini a contrastare il terribile passo. E ben tosto lo strepitare della zuffa l'avvertì del pericolo ma egli giudicò simulato il combattere, e il colonnello Benedeck ne disfece in un urto i pochissimi difensori .
D marchese Costa de Beauregard, nel suo Epilogue d'un Régne è pur egli dell'avviso che la causa di tutto fosse l'odio fra il generale maggiore e Ramorino : Chrzanowschi et Ramorino s'étaient remontrés en Pologne. De là datait entre eux une veritable haine. Force de subir la présence de son ennemi dans I'armée qu'il commandait en chef avait au moin voulu Péloigner le plus possible de sa personne. C'est puorquoi sans tenir malheureusement un compte sufnsantd e l'impor-tance de la position qu'il lui confiait, Chrzanowschi avait envoyé Ramorino à la Cava. La querelle de deux aventuriers allah ètre pour le Piemont la cause d'irréparables malheurs . Parole terribili in bocca d'un prode soldato e nobiluomo che aveva preso parte alla breve guerra come scudiero del Re, che ci rivela pure come Carlo Alberto non volesse il Ramorino e come e da chi gli fu imposto.