Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <194>
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ROMA NEL 1860
(DALLA CORRISPONDENZA DIPLOMATICA SPAGNUOLA INEDITA) {continua*.: vcd. numera precedente)
D'altronde le gravi* preoccupazioni politiche del cardinale Antonelli per le conseguenze dei fulminei successi garibaldini non potevano essere attenuate in lui dalla fiducia nella forza militare pontificia che il suo avversario monsignor de Merode e il Lamoricière stavano organizzando. Come procedesse la organizzazione e come fosse considerata, oltre che dal cardi­nale Segretario di Stato, da altri Ministri e dalla stessa uffi­cialità pontificia ci è dato rilevare da questa vivace descrizione fatta dal Sandoval nel testé citato dispaccio del 7 di giugno:
Non credo che il Cardinale [Antonelli] sia molto sodisfatto delle disposizioni prese dal Ministro della Guerra Mons. de Merode per la organizzazione dell'esercito affidata al Generale Lamoricière: e quando qualcuno gli parla delle difficoltà che sorgono ogni giorno per effet­tuare tale organizzazione egli si stringe nelle spalle e lascia chiara­mente intendere di non aver alcuna parte in questo ramo dell'ammi­nistrazione. H Ministro delle Finanze [Mons. Giuseppe Ferrari] si lamenta continuamente delle reiterate esigenze del Generale francese [Lamoricière] al quale non si dimostrano favorevoli neppure i Generali ed ufficiali romani che si vedono posposti, specialmente gli ufficiali, agli ufficiali esteri chiamati da Mons. de Merode. Pochi giorni fa udii un ufficiale superiore dell'esercito pontificio esprimersi in termini poco lusinghieri a proposito del Generale Lamoricière e porre in dubbio la -sua abnegazione e la generosità della sua condotta nel consacrarsi al servizio di Sua Santità dal momento che egli percepisce sedicimila scudi di stipendio annuo, duemila scudi al mese di indennità quando sia fuori di Roma e, per di più, una doppia (pari ad oltre sedici pesetas) per ogni miglio percorso durante i suoi giri di ispezione. Quanto all'aumento che finora si è riusciti ad ottenere per l'esercito credo, secondo i dati sicuri che ho potuto raccogliere, che sia molto esiguo, nonostante le frequenti notizie pubblicate dai periodici di tutta l'Europa circa il numero di soldati che vengono ad arrolarsi nelle file ponti­ficie. V. E. avrà certamente letto più di un telegramma nel quale era