Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <196>
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Ginn Bandita
preso lo stesso Pio IX, che, dopo aver tanto desiderato la for­mazione di un esercito brillante sotto il comando di un generale straniero ed aver dato la sua piena approvazione alla scelta fatta dal de Merode, giunse a definire una olla podrida l'esercito che il Lamoricière veniva costituendo. La prova di questi sentimenti di delusione del Pontefice ci viene dalla relazione che, nel suo Tlispaccio n. 90 del 26 giugno, il San-doval ci dà della udienza concessagli pochi giorni prima.
In occasione della celebrazione dell'anniversario, che ricorreva il 21 corrente, della sua elezione al Pontificato, Sua Santità si degnò rice­vere in udienza particolare separata ciascuno dei membri del Corpo Diplomatico accreditati in questa Corte. Quando io fui allietato di questo onore, trovai il Sovrano Pontefice tanto affettuoso come, nella sua proverbiale bontà, suole esserlo con tutte le persone che lo avvici­nano quale che sia la situazione che occupano- e, mostrandomi il suo volto pacifico e sereno, senza che né nei suoi gesti, né nelle sue parole apparisse il menomo sforzo per mantenere questa tranquillità di spirito, mi disse che le tribolazioni che in questo momento lo circondavano gli erano inviate con qualche scopo da Dio e che non faceva il più piccolo sacrificio nel rassegnarsi. Aggiunse che temeva che le Potenze che potevano intervenire per frenare la ambizione del Re di Sardegna e le forze rivoluzionarie che presentemente lo aiutano resterebbero impassibili e mi fece chiaramente comprendere che non si poteva aspettare adesso nulla dall'Austria, alla quale qui volgono sempre lo sguardo, perchè questo Impero si trova troppo prostrato dall'ultima guerra con la Francia e col Piemonte e finché l'Imperatore Napoleone non muti, il che per ora non reputa probabile, la propria condotta in Italia, l'Austria non imprenderebbe alcuna azione che potesse condurla a riconquistare la sua perduta influenza.
Nel corso della conversazione che il Santo Padre con la sua natu­rale affabilità m'incoraggiava a sostenere, avvenne di parlare della nuova organizzazione che si stava dando all'esercito pontificio. Questo sarà una vera olla podrida mi disse in spagnuolo, mentre fino ad allora si era degnato rivolgermi la parola in italiano e in francese, e * quando ingredienti tanto diversi entrano nella sua composizione non so che cosa ne deriverà.
Nell'esprimersi così Sua Santità dimostrava poca fiducia nella sicurezza che può essere data ai suoi Stati dalle truppe comandate dal