Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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Gino Bandi ni
Avvenute a Napoli le concessioni costituzionali e iniziatesi, secondo le direttive francesi, le trattative per una alleanza sardo-napoletana (che, d'altronde, nessuna delle due parti voleva e alla quale, comunque, Cavour poneva per base, in una lettera del 27 giugno al ministro Villamarina, anche lo sforzo comune di Napoli e del Piemonte per -a indurre il Papa ad adottare una politica nazionale col sistema del Vicariato ) è ovvio che tutta la attenzione della Corte'romana si concentrasse su quel che avveniva nel Regno delle Due Sicilie e che di giorno in giorno diveniva più. preoccupante con l'avanzata di Garibaldi e con i segni evidenti del progressivo disfacimento dei dominio dei Borboni.
H cambio nella politica napoletana avvertiva VIncaricato di Spagna nel dispaccio n. 98 del 10 luglio ha, come V. E. può immaginare, prodotto cattiva impressione nel Governo della Santa Sede che vede in esso un nuovo pericolo per la tranquillità del territorio che è presentemente situato sotto il dominio della Santa Sede. Si attende qui con altrettanto, timore quanta impazienza l'esito della questione siciliana e la direzione che, quando essa sia risoluta, prenderanno le forze comandate da Garibaldi al quale attribuiscono di aver detto che dopo aver battuto un esercito senza generale alludendo alle truppe napoletane farà lo stesso con un generale senza esercito, intendendo con ciò riferirsi al generale Lamoricière. Questi prosegue più con alacrità che con buon resultato la organizzazione affidatagli e in considerazione dei piani che sembra abbia il famoso guerittero ha concentrato la maggior parte delle forze pontificie in Spoleto che dovrà servire come centro di operazioni se i rivoluzionari invaderanno il territorio romano.
Esisteva anche il timore nella Corte Romana che la Francia volesse esercitare a Roma una pressione analoga a quella svolta a Napoli dal ministro Brénier per ottenere riforme costituzionali. Si giunse perfino, come risulta dallo stesso dispaccio testé citato, a credere imminente l'arrivo di una speciale missione con la quale l'Imperatore Napoleone avrebbe