Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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Roma nel 1860
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cercato dì influire direttamente sul Papa, che, ad ogni modo, si mostrava più che mai risoluto a non transigere*
Si commenta qui in tutti i circoli politici la voce che circolava (gualche giorno fa circa la venuta in questa Capitale di due Senatori francesi che devono accompagnare il Duca di Grainont, atteso qui domani di ritorno dai bagni di Vichy. Si dice che quei due personaggi sono incaricati dall'Imperatore Napoleone di una missione speciale per insistere presso Sua Santità sulla opportunità di concedere le riforme già da tempo richieste dalla Francia. A questa notizia si interessava [se hacia cargo] ieri, il Santo Padre che, interrogando uno dei miei colleghi sul grado di certezza che poteva avere la notizia, gli dichiarò che era superflua qualsiasi missione di questo genere, perchè egli non era disposto a fare nessuna concessione fino a quando la Santa Sede non fosse stata reintegrata nel possesso del territorio del quale era stata spogliata dal Piemonte. So aggiunse Sua Santità che il generale Goyon ha ricevuto ordine di trasferire da qui a Civitavecchia il battaglione di Cacciatori francesi che era il primo corpo col quale, secondo i termini della Convenzione, doveva partire per la Francia, e ciò per farmi credere che ora si tradurrà in atto la evacuazione. Se, in tal guisa, si vuole esercitare una certa pressione per farmi entrare nella via delle concessioni, ripeto che non sono disposto a ciò e che non mi è possibile prendere nessuna decisione in, tal senso che non abbia per base di riacquistare prima quel che ho perduto.
La supposta missione senatoriale era una fiaba.
Si sono calmati per adesso i timori notava il Sandoval nel dispaccio n. 108 del 24 luglio che il Governo di Sua Santità nutriva circa le nuove e categoriche istruzioni delle quali si sospettava giungesse munito il Duca di Gramont, Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede. Egli giunse infatti dieci giorni sono, ma senza la scorta senatoriale della quale anche queste alte sfere ufficiali davano per certo che sarebbe stato accompagnato: e i termini nei quali si è espresso nelle due conferenze che ha avuto finora col cardinale Anto-nelli hanno alquanto mitigato la viva apprensione di questo Governo e fatto rinascere in esso alcune speranze che è molto probabile che, se si tien conto della condotta ambigua e incerta che vien seguita nelle questioni italiane, si cambino prima o poi in delusioni.