Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <203>
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Roma mì 1860
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come questa bifronte ed oscura azione francese era veduta e considerata dal rappresentante della Spagna.
Corse dapprima la voce della quale il Sandoval attri­buiva l'origine allo instancabile sforzo del club segreto rivo­luzionario esistente in Roma di inventare quotidianamente, a dispetto della vigile polizia, le notizie più allarmanti a che il Gramont, appena ritornato a Roma, avesse dichiarato cate­goricamente alla Santa Sede che la Francia era disposta sol­tanto a difendere il Sommo Pontefice nel suo dominio spirituale e che, rispettando il voto delle popolazioni, se quella di Roma facesse qualche manifestazione in senso liberale, la guarnigione francese resterebbe tranquilla nei propri quartieri e pre8Ìdierebbe soltanto il Vaticano per difendere la persona di Sua Santità.
Era certamente, però, una voce per lo meno esagerata e che anticipava gli eventi secondo i desideri dei suoi autori e propalatori. Un simile atteggiamento francese, che potrebbe essere ammissibile se riferito a due mesi più tardi, non ci appare conforme alle direttive della politica imperiale in quest'ultima decade di luglio nella quale la Francia si illudeva ancora di poter frenare il movimento unitario in Italia e non solo non prevedeva ancora una azione violenta del Piemonte negli Stati pontifici, ma sperava ancora nella conclusione dell'al­leanza sardonapoletana e si affannava ad impedire a Gari­baldi il passaggio sul continente.l*
D'altronde in Roma stessa, come narra il Sandoval, essendo stato il 21 luglio presentato al Gramont dagli espo­nenti del Comitato liberale un memorandum nel quale,
l) Si abbia presente che proprio il 24 luglio Thouvenel dichiarava all'Amba­sciatore di Inghilterra Lord Cowley che il Governo francese riteneva desiderabile che i comandanti delle forze navali francesi ed inglesi nel Tirreno a fossero imme­diatamente autorizzati a significare a Garibaldi che avevano l'ordine di impedirgli di passare lo Stretto* , e incaricava l'Ambasciatore francese a Londra Persigny di fargli sapere al più presto possibile se Russell aderiva a tale proposta e si mostrava disposto a telegrafare istruzioni agli Ammiragli. Documonts Dip1amaltqw.es 1860y p. 1S8.