Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <209>
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Roma mi 1860
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Patriarca dei Maroniti ed agli altri sette vescovi del suo Patriarcato.1}
Preoccupazione incomparabilmente più grave rimaneva però l'incendio che si propagava, in modo sempre più rapido e vio-lento,nel vicino Regno delle Due Sicilie pel quale già si consi­derava la possibilità della prossima fuga di Re Francesco. Nel dispaccio n. 121 del 10 agosto l'Incaricato di Spagna scriveva:
Ho già espresso a V. E. in uno dei miei ultimi dispacci l'apprez­zamento che questo Governo fa dell'indirizzo seguito da quello di Napoli. Le notizie che di là riceve il Cardinale Segretario di Stato sono ogni giorno più allarmanti e si dà come molto probabile che il Re Francesco si veda costretto ad abbandonare la Capitale se vi giunge colui che può dirsi sia oggi il padrone della Sicilia. Con molta riser­vatezza Sua Eminenza mi disse che per il caso che ciò si verificasse prevaleva nei Consiglieri più intimi del Re l'idea che questi dovesse partire dai suoi Stati e rifugiarsi in Spagna. Il Cardinale disapprova vivamente tale disegno e ritiene che sarebbe una incscusabilc debolezza che quel Sovrano abbandonasse cosi il suo Regno, mentre potrebbe, 6e gli avvenimenti futuri lo obbligheranno a partire da Napoli, riti­rarsi a Gaeta. È questa una piazza ben fortificata che può essere difesa con poche forze e di là il Re Francesco avrebbe la possibilità di influire, al sicuro da qualsiasi pericolo, sullo svolgimento della grave crisi che oggi i suoi Stati traversano. Di essa credo che Y. E. sia bene informata dal Regio Ministro ed io mal potrei riferire con esattezza gli avvenimenti di quel Paese, nel cumulo di notizie esage­rate e il più delle volte contraddittorie che circolano qui anche tra le persone che debbono essere'meglio informate.
Le stesse preoccupazioni erano naturalmente anche nel­l'animo del Pontefice che non dissimulava la sua indignazione
1) Neppure in quella lettera Ex vestris moerore di Pio IX manca però la allusione ai fatti di Italia: Tristissima e deplorevole cosa certamente è clic nei tempi presenti si presti maggior favore ed aiuto ai turbolentissimi promotori di sedizioni che ai popoli che gemono sotto il giogo dei Torchi e di altri barbari . JE mentre si accenna alla generosa Gallìarum natio che apprestava una spedizione militare in soccorso dei cristiani di Siria si invoca dai Principi cristiani di congiun­gere insieme la possa e lo sforzo loro ad imbrigliare qui in Europa l'audacia dei ribaldi ed a romperne l'impeto . Cfr. testo e traduzione della lettera in Civiltà Cattolica, serie IV, voi. VII, p. 487-489.