Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
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1937
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Gino Iiandini
soprattutto contro l'ex Incaricato di affari napoletano a Roma, divenuto allora il Miniatro degli esteri del Re di Napoli* Il 22 agosto Pio IX concedeva una nuova udienza al Rappresentante spagnuolo che doveva rimettergli una lettera della Regina Isabella per partecipare la nascita della figlia della sorella.J) Il colloquio col Pontefice è cosi riferito dal Sandoval nel dispaccio n. 127 di quello stesso giorno:
In tale udienza l'ottimo hondadosó Pontefice mi ricevette con la sua consueta affabilità e dopo avermi chiesto col più vivo interesse della salute di S. M. e di tutta la Reale Famiglia, ed essersi rallegrato del nuovo motivo di sodisfazione che a questa ultima aveva dato ora l'augusta sorella della nostra Regina, si degnò parlarmi della situazione ogni giorno più complicata nella quale si trova l'Italia, e fissò la sua attenzione sugli eventi di Napoli, il cui esito teme che riesca funestò al Sovrano di quel Regno; e mi fece un triste quadro dei suoi presenti consiglieri, esprimendosi con viva indignazione mista a disprezzo circa il comm. De Martino2) che, come V. E. sa, occupava qui, fino alla sua nomina a Ministro degli Esteri, l'ufficio di Incaricato di Affari di S. M. Siciliana. Con la franchezza che è propria del suo nobile carattere, Sua Santità mi disse che quel Diplomatico durante la sua permanenza in Roma non aveva mai smesso di plaudire alla politica di resistenza seguita dalla Santa Sede, che quasi ogni giorno si presentava a Lui per informarlo di qualsiasi notizia che diceva essergli stata confidenzialmente comunicata dall'Ambasciatore francese col quale si vantava di mantenere intime relazioni, e che in tutti i suoi passi ed in tutte le sue proteste gli dava a vedere di essere il contrario di quello che oggi desidera apparire nella elevata situazione nella quale la fortuna lo ha posto. Adesso comprendo aggiunse Sua Santità che quel De Martino era una spia della mia persona, come agli occhi dei miei voleva passare per essere una spia dell'Ambasciatore di Francia e fin
n Dalla sorella, Infanta Maria Luisa, sposata nel 1846 ad Antonio d'Orléans, Duca di Montpcnsier, era nata il 25 giugno 1860, dopo tre figlie ed un figlio, la Infanta Maria de log Mercedes.
z) '; Martino è un perfetto, onesto e degno nomo, liberale, italiano e che rimpiange che la Dinastia di Napoli che egli ha servito per trenta anni ed alla quale egli ha consigliato sempre una politica completamente differente sì perda così miserevolmente scriveva, invece, Pantaleoni a Cavour il 12 giugno (C. Q. R n. 16).
Fu poi, per cinque legista iure, Deputalo al Parlamento italiano peri Collegi di Sorrento e di Foligno' e. Direttore' Generale delle ferrovie Romane.