Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DIPLOMAZIA ; ROMA ; SPAGNA
anno <1937>   pagina <217>
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Roma nel 1860
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Il Conte fece subito conoscere al Delegato di Civitavecchia che deside­rava venire a Roma per consegnare al Cardinale Segretario di Stato una lettera del Presidente del Consiglio del Re di Sardegna. Il Delegato rispose che non poteva concedergli il desiderato permesso senza con­sultare prima il Cardinale. Questi ebbe la notizia e Sna Santità, cui il Cardinale' si affrettò a trasmetterla, decise che in nessun modo si consentisse di porre piede in Roma al suddetto Conte, la cui condotta qui negli ultimi tempi in cui aveva esercitato l'ufficio di Rappresentante di Re Vittorio Emanuele, era stata sommamente biasimevole agli occhi della Santa Sede.. Il Santo Padre, vivamente indignato per la pretesa del Conte della Minerva, ricordò a questo proposito che egli era uno di quelli che erano principalmente colpiti dalla Bolla di scomunica emanata a cagione della occupazione delle Romagne. Si ordinò per­tanto al Delegato di Civitavecchia di ricevere dal Conte la lettera della quale si diceva latore ed effettivamente tale lettera giunse iersera nelle mani del Cardinale.1) Del contenuto della lettera questo Governo aveva già qualche notizia che ieri mattina stessagli venne confermata dall'Am­basciatore di Francia2) che venne qui apposta da Frascati, dove risiede dopo il suo ritorno a Roma, per informare il cardinale Antonelli che l'Imperatore Napoleone aveva saputo che il Conte di Cavour intendeva esigere dal Governo della Santa Sede il licenziamento degli stranieri che costituiscono una buona parte dell'esercito del generale Lamoricière o che, altrimenti, le truppe piemontesi entrerebbero ad occupare le Marche e l'Umbria. Questo era esattamente, secondo quanto ho or ora saputo da fonte ufficiale, il contenuto della comunicazione inviata dal Governo piemontese al Governo della Santa Sede. H Duca di Gratnont aggiunse che in vista di questa pretesa il suo Sovrano aveva fatto sapere alla Corte di Torino che le truppe francesi si opporrebbero alla entrata delle truppe sarde nel territorio pontificio e che aveva subito dato ordine a Marsiglia che nuove forze si recassero ad aumentare la guarnigione di Roma.
Grande sorpresa ha arrecato in queste sfere ufficiali una siffatta dichiarazione del Governo francese; ma poiché non è diminuita la sfiducia che esso ispira da tempo a quello della Santa Sede, sussiste sempre il dubbio che le intenzioni dell'Imperatore nel fare questo
1) Cfr. la lettera di Pantalconi a Cavour dell'11 settembre, in C. Q. E., n. 26.
2} Ade 8 pom. precisa Odo Russell che nel dispaccio detti 1 settembre a Lord Russell fa una narrazione assai conforme a quella del Sandoval. Vedi labro Bianco, VII, p. 70.